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IL MITICO MATCH

11 luglio 1972. Il Palazzo dello Sport di Reykjavik è stipato da 3000 spettatori in attesa di seguire la prima partita del campionato del mondo di scacchi tra Boris Spassky e Bobby Fischer. Con loro gli inviati di tutti i principali quotidiani, settimanali e tv del mondo, richiamati dalle diffi cili trattative per quello che poi sarà definito e il “match del secolo”. Quando sembrava che tutto dovesse saltare il banchiere inglese James Slater raddoppiò il montepremi, e il Segretario di Stato Americano, Henry Kissinger, telefonò a Fischer invitandolo a giocare.

L’interesse si acuì quando dopo aver perso la prima partita Fischer diede forfait per protesta contro delle sue richieste disattese nel secondo incontro. Ma raggiunse l’apice quando riprese a giocare e in sole tre partite pareggiò il punteggio, poi dilagò, passando in vantaggio di 3 punti dopo dieci incontri! Forse per questo recupero imprevisto la sfi da mondiale infiammò il mondo e tutti furono travolti dalla mania degli scacchi. Si giocava nei bar, sulle spiagge, nelle baite di montagna, a casa, a scuola, in ufficio. Chi non sapeva giocare fu “costretto” a imparare per non sentirsi escluso.

E la Fischermania durò ben oltre quel fatidico 1 settembre 1972, in cui Bobby divenne ufficialmente il nuovo Campione del Mondo! In Italia, in particolare, il Fischer-Spassky, come veniva confidenzialmente chiamato, fece sì che tutti diventassero esperti di Spagnole, Siciliane, Difese Indiane, Gambetti, prese en passant, e via discorrendo. Gli scacchi approdarono nelle trasmissioni televisive, gli editori fecero a gara per pubblicare libri di scacchi, il gioco divenne materia di insegnamento nel doposcuola e molti dei bimbetti che impararono allora sono oggi campioni affermati. Insomma, un vero e proprio ‘boom’, del tutto inatteso, i cui effetti durano in parte ancor oggi.

RETROSPETTIVA FISCHER-SPASSKY
Da sabato 19 giugno

Esposizione di pannelli con riproduzione
delle pagine originali pubblicate su LA STAMPA.

Stadio del ghiaccio - Via San Remo 64
Ingresso aperto al pubblico


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