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I 100 anni dell'Italia Scacchistica

L'Italia Scacchistica nasce a Firenze per iniziativa del Marchese Stefano Rosselli del Turco, uno dei più forti giocatori italiani dell’epoca, nell'autunno del 1910 e il primo numero viene spedito, come risulta dalla rivista stessa, il 2 gennaio 1911.

Rosselli ne resta direttore fino al 1915, quando - chiamato al fronte - cede la direzione ad Alberto Batori (noto soprattutto come problemista), che la terrà fino al 1923. Purtroppo quell'anno Batori fu stroncato - a meno di cinquant'anni - dal male del secolo.

Così Rosselli, che proprio nel 1923 aveva vinto il titolo di campione italiano, riprese la direzione.
La rivista ebbe un buon successo tra gli appassionati, tanto che nel 1927 da mensile divenne quindicinale.
Per una decina di anni tutto procedette senza problemi, poi arrivarono le prime avvisaglie della Guerra Mondiale. La rivista continuò comune a uscire e anzi divenne perfino in qualche caso il solo mezzo di unione tra i soldati e le famiglie.

A fine 1943 il governo bloccò l'uso della carta e la rivista fu costretta a sospendere le pubblicazioni.
Rosselli a quel punto decise di cedere la testata che fu rilevata dal nobile milanese conte Gian Carlo dal Verme. La redazione fu trasferita a Milano e la direzione assunta dal maestro Giovanni Ferrantes.

Dal 1950 al 1970 L'Italia Scacchistica è stata anche organo ufficiale della Federazione Scacchistica Italiana.
Ferrantes ha guidato L'Italia Scacchistica fino al 1992: 46 anni sono forse un record di longevità (morirà dopo poco meno di tre anni) e poi mi ha ceduto la direzione.
Nel suo secolo di vita L'Italia Scacchistica ha ospitato articoli tecnici, storici e letterari e partite commentate a firma dei più prestigiosi scacchisti – giocatori, storici e teorici, italiani e stranieri – e resta punto di riferimento imprescindibile per tutti gli appassionati. Dalle sue pagine decine di persone hanno attinto per realizzare articoli, libri e oggi siti internet.

E’ anche oggetto di collezionismo e la collezione completa in originale vale svariate migliaia di euro.
Adolivio Capece

*L'Italia Scacchistica edita attualmente 8 numeri l'anno ed è venduta solo in abbonamento.

Il primo fascicolo del centenario ha avuto come numero progressivo il 1214.



>> Visita il sito internet de l'Italia Scacchistica

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