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72° CAMPIONATO ITALIANO

Torino ospita per la prima volta nella sua storia la finale del Campionato Italiano Individuale Assoluto di scacchi.
Il campionato in programma dal 30 ottobre al 10 novembre, vede i migliori 12 giocatori italiani battersi per lo scudetto, in una edizione che si presenta particolarmente aperta e senza pronostico, data l'assenza di Fabiano Caruana, impegnato tra il supertorneo di San Paolo/Bilbao e la prova del Grand Prix di Tashkent (Uzbekistan) valida come selezione per il Campionato del Mondo.

Molte le note curiose di questa edizione torinese.

Innanzitutto per la prima volta nella sua storia il Campionato vede i giovani superare di numero i ‘veterani’: infatti ben 7 dei partecipanti sono Under 23 e tre sono Under 18, a dimostrazione della crescente popolarità del Nobil Giuoco tra i giovani.

Dal punto di vista tecnico va sottolineato che sono presenti quattro giocatori con il titolo di Grande Maestro (la più elevata categoria scacchistica): si tratta di Michele Godena, che ha già all'attivo 5 scudetti, Sabino Brunello e Alberto David, rispettivamente numero 2 e 3 della graduatoria nazionale italiana, e Carlo Garcia-Palermo, che nel suo ‘palma res’ ha nientemeno che una vittoria contro Bobby Fischer!

La presenza di questi quattro giocatori dà agli altri partecipanti la possibilità di realizzare la percentuale (nel gergo scacchistico "la norma") per la conquista del titolo di Grande Maestro stesso.
Puntano a realizzare la ‘norma’ in particolare i 6 giocatori con il titolo di Maestro Internazionale (la categoria immediatamente inferiore a Grande Maestro), ovvero Fabio Bellini (docente universitario a Milano), Danil Dvirny, Daniele Genocchio, Guido Caprio (18 anni) e i fratelli Denis e Axel Rombaldoni (quest’ultimo, 20 anni, ha già all’attivo due ‘norme’ di Grande Maestro, con la terza otterrebbe definitivamente il titolo).

Completano la rosa dei partecipanti Nicola Altini di Bari e Simone De Filomeno di Prato, entrambi 17enni, studenti liceali ed entrambi ‘Maestro Fide’ (la terza e più bassa categoria internazionale), che possono quindi puntare alla ‘norma’ per il titolo di Maestro Internazionale.