37e Olimpiadi degli Scacchi | Torino 2006

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RASSEGNA STAMPA

LA REPUBBLICA


"Sono Garry, gioco coi Re e do scacco a Putin"

Sabato 15 maggio 2004


Il campione a Torino: "con la passione gioco e vinco, con l'impegno civile sfido lo zar Putin.
Kasparov lancia le Olimpiadi degli scacchi
Kasparov, genio e passione

Una vera leggenda che parla e cammina. Gioca e vince. Garry Kasparov, 41 anni, tredicesimo campione del mondo del molto onorevole Gioco dei Re, è passato a Torino per benedire le Olimpiadi del 2006. Non quelle invernali con sci, bob, slittino e altro, ma quelle che seguiranno subito dopo, dal 20 maggio al 4 giugno, con re, regine, alfieri, cavalli impegnati a contendersi la vittoria su un campo di sessantaquattro caselle. Soltanto Bobby Fischer, 1'americano, è riuscito ad essere, proprio come lui, una leggenda vivente. Ma era il 1972. Un'apparizione rivoluzionaria: la vittoria su Spasskij, tre stagioni di furore e la fuga.
All'inizio degli anni Ottanta, poi, arriva Kasparov e gli scacchi trovano, forse, il più forte giocatore di tutti i tempi. Uno che alla domanda, qual è la cosa più importante per uno scacchista, risponde: «La stessa per tutti gli uomini la passione». A chi non li conosce, racconta gli scacchi così: «Sono una combinazione di arte, scienza e sport. Ci vogliono agonismo e talento. Conta molto il desiderio di vincere, però più importante è l'elemento artistico. Io voglio vincere giocando bene, in modo artistico. È questo che dà piacere. E poi, immaginatevi la musica, gli scacchi sono simili: c'è gente che continua a leggere e a godere di brani e partite vecchie di secoli".
Che gli scacchi fossero l'arte giusta per lui, Kasparov lo ha capito subito. "Se non facevo questo, non facevo altro. Però non c'è mai una garanzia che tu possa diventare il numero uno, anche se hai molto talento: Il gioco degli scacchi è una continua scoperta che ti fa scoprire te stesso. Essere numero uno, comunque, richiede sempre una certa fortuna».
Il suo periodo d'oro è cominciato a metà degli anni ottanta, quando si è inaugurato il lungo duello con Anatolij Karpov. «Batterlo nell'85 non è stato facile. Ha richiesto tutte le mie energie. Credo che quelle sfide abbiano tirato fuori tutto il mio potenziale, forgiando il mio stile». Uno stile che sta fra Alekhine, Tal e Fischer, tre grandi del passato.
Grandi del passato su cui Kasparov sta scrivendo un'enciclopedia, un'opera monumentale: sei volumi, di cui sono usciti i primi due. I miei grandi predecessori, s'intitola (568 pagine il primo tomo, 637 il secondo, 38 euro ciascuno). Un catalogo di idee, aneddoti, partite, colpi di genio e follie da Steinitz ad Alekhine, da Euwe a Tal, per ora. ) «Considero questo lavoro - osserva - il mio più grosso contributo al gioco degli scacchi insieme con le partite vinte contro Karpov". Mentre parla di Lasker e Botvinnik, gli ricordano la battuta di Silvio Berlusconi secondo cui le freccette sono meglio degli scacchi. «Il mondo è libero - sibila - ognuno la pensa come vuole; Gli scacchi non hanno bisogno di me come avvocato».
Non stima il premier italiano, anche per la sua esibita amicizia con Putin. Per Kasparov Putin è un avversario, una jattura. La prossima settimana sarà negli Stati Uniti. "Ci vado per ragioni scacchistiche e per deporre davanti alla Commissione del Congresso americano sui diritti civili - racconta. - Vado a parlare della Russia, provo a dire la verità così come la vedo io: la Russia non è una democrazia, è uno stato di polizia, non c'è libertà economica, né sociale. Abbiamo fondato un comitato per attirare l'attenzione internazionale sulle violazioni della Costituzione e per garantire vere elezioni almeno nel 2008". Questa è la sua partita più difficile. L'altra è impegnarsi perché si disputi un vero campionato del mondo degli scacchi che metta di fronte i più forti giocatori.
Kasparov lo vuole: "Spero che l'occasione arrivi in tempo per dimostrare la mia forza. Ma mi sa che non ci sia questa volontà. Finché mi rimane la passione, io gioco, poi andrò in giro a tenere conferenze".
Confessa: "il motivo per cui ho avuto successo per tanti anni è che ho combinato scacchi con la vita, gli uni non hanno tolto niente all'altra». Una bella vita, la sua. La dimostrazione che gli scacchi possono essere utili, sorride. "Fateli conoscere ai bambini, ditelo ai loro padri - incoraggia - Giocare a scacchi ti aiuta in qualunque cosa ti impegni. Pulisce la mente. Servono anche se finisci a fare altro. Persino se vai a giocare a freccette. Gli scacchisti le tirano meglio».

Gian Luca Favetto


"Sono Garry, gioco coi Re e do scacco a Putin"

L'INCONTRO

Il leggendario azero testimonial dell'annuncio: per due settimane il Lingotto ospiterà i migliori giocatori del mondo.
E fra due anni sotto la Mole duemila "atleti" della mente.

E' città da scacchisti, Torino, tutta rette e perpendicolari che agli alfieri lascia solo via Po e la sua obliquità. Non a caso è piaciuta a Garry Kasparov, l'uomo che con le sue otto medaglie d'oro appese al petto è il Re più forte del mondo. Ieri il monarca era ad Atrium, con da un lato non la regina ma Paolo Fresco, e dall'altro non l'alfiere ma Sergio Chiamparino. Di fronte a loro orde di fedelissimi pedoni giunti ad ascoltare cosa succederà nel 2006 alle OIimpiadi. Non quelle della donna bianca Evelina Christillin che siede tranquilla in prima fila, salutando con la mano, ma quelle di torri e cavalli. Grazie al supporto di Chiamparino, alla presidenza di Fresco e alla passione di tutto il Comitato Promotore, Torino infatti si è aggiudicata la kermesse scacchistica che seguirà i Giochi della neve e ne occuperà gli spazi del Lingotto, portandovi duemila «atleti della mente» nelle due settimane dal 20 maggio al 4 giugno 2006.
Il primo cittadino si rallegra: vedete che già guardiamo oltre il 2006. L'ex presidente Fiat gongola: da un paio di giorni passeggia e chiacchiera di tutto un po' con Kasparov, che è come se una groupie si ritrovasse in vacanza con Bono (anche se i temi - assicurano - sono stati più alti). Lui, il Genio, se la gode: non era mai stato in città prima e in Italia ha giocato una sola volta. «E' incredibile - dice - che un paese e una città che hanno tanta cultura e storia abbiano così pochi scacchisti ». La platea gioca una difesa aggressiva: « Perché non apre qui una sua scuola?», chiede. «Stiamo lavorando a un progetto mondiale per portare i "pezzi" in tutte le scuole dell'obbligo - risponde, garbato - il ventunesimo deve essere il secolo dell'intelletto e dell'intelligenza». Battute in sala («Se il buon giorno...»). Però Kasparov non scherza e si prende le sue responsabilità: tra un po' mollerà i regni in miniatura per combattere lo zar Putin dandosi alla politica attiva.
Da uomo di stato potranno mancargli tante doti, certo non la strategia.

Luca Iaccarino

Missione tra i banchi per gli scacchi Olimpici

26 gennaio 2005 - PAG. XIII (TORINO)


Un anno di iniziative e lezioni per avvicinare i giovani ai Giochi della mente
Lezioni di Torri e Cavalli in 13 scuole cittadine
Un concorso rivolto agli studenti per scegliere la mascotte del 2006

Non sono un semplice gioco, gli scacchi.
Possono anche rappresentare una metafora della vita (Vittorio Foa, docet nel suo libro Il Cavallo e La Torre), e per i più giovani un'importante esperienza formativa. Per queste ragioni - a poco più di un anno di distanza dalle prossime Olimpiadi degli Scacchi, in programma a Torino dal 20 maggio al 4 giugno del 2006 - il Comitato Organizzatore, in collaborazione con il Comune e gli istituti scolastici cittadini, promuove per tutto il 2005 iniziative e lezioni a tema scacchistico.
La scuola dell'obbligo si apre così al gioco riflessivo per eccellenza, proponendo un'ora e mezza di lezione a cadenza settimanale, presso 13 istituti delle 10 circoscrizioni. Un percorso di riscaldamento preolimpico che includerà anche numerose competizioni, perlopiù riservate agli studenti delle scuole elementari, medie e superiori.
Il primo appuntamento è fissato per il 5 febbraio al Palazzetto dello Sport "Le Cupole" (info presso la Società Scacchistica, 011/657072), dove per tutto il giorno si terrà un torneo individuale under 18.
A Marzo, invece sarà la volta di "CioccolaTò", la golosa manifestazione che quest'anno ha scelto di gemellarsi con le Olimpiadi degli Scacchi: oltre ai consueti stand per degustazioni, ci saranno anche tornei e originali esposizioni di pedine al cioccolato.
Per tutti gli eventi, fino al 2006, il marchio di garanzia sarà il nuovissimo logo delle Olimpiadi, presentato ieri ad Atrium: un re di scacchi giallo e blu, i colori della città, "movimentato" dalla presenza di cinque cerchi olimpici.
E proprio in contemporanea con il lancio del simbolo ufficiale, ieri il Comitato Organizzatore ha dato anche il via al concorso per l'ideazione della Mascotte, un'altra iniziativa rivolta alle scuole piemontesi.
Entro il prossimo 15 aprile, gli studenti potranno spedire in busta chiusa i propri elaborati, che dovranno raffigurare un solo personaggio grafico realizzabile con qualsiasi tecnica illustrativa, esclusa la fotografia).
I lavori saranno poi vagliati da una giuria che a giugno nominerà il vincitore e mostrerà al pubblico la nuova Mascotte Olimpica.
Per informazioni più dettagliate è attivo l'indirizzo Internet www.scaccomattissimo.it.
Si tratta del sito della Società Scacchistica torinese, su cui è possibile trovare non solo giochi e simulazioni tramite una scacchiera virtuale, ma anche quiz settimanali per bambini prodigio.
L'ultimo pubblicato in rete è già un rompicapo per molti: "Il Bianco vince. Matto in due mosse". Chi sa, faccia la prima mossa.
Per i meno esperti, comunque, le pagine abbondano di informazioni e curiosità, dalle mosse più geniali alla vera storia degli scacchi. alle origini alle Olimpiadi 2006.

Guido Andruetto


Scacchi, la sfida della miss russa

6 marzo 2005 - Pag. IV

La campionessa ha giocato su 24 tavoli. In lizza Paolo Fresco.

Sembrava piuttosto un toro nell'arena, ieri pomeriggio, la bella campionessa di scacchi e top model russa Alexandra Kosteniuk, invitata in città dal Comitato Organizzatore delle Olimpiadi degli Scacchi per una partita in «simultanea» contro ventiquattro avversari, vip e non: dall'ex presidente della Fiat Paolo Fresco, gran giocatore e oggi presidente del Comitato, al giornalista Rai Battista Gardoncini, fino al giovanissimo Alessio Gallucci, di soli 13 anni.
Una sfida che si è rivelata elettrizzante fin dall'inizio, soprattutto per il pubblico accorso all'Hotel Ambasciatori, che in religioso silenzio ha seguito le mosse rapide e decise della «donna bionica» degli scacchi, sola contro tutti.
La gara è stata un po' il momento clou della giornata, apertasi in mattinata ad Atrium con la presentazione del nuovo portale Internet delle Olimpiadi degli Scacchi, che si terranno sotto la Mole dal 20 maggio al 4 giugno del 2006.
Realizzato dagli studenti dell'Istituto Europeo di Design di Torino, il sito www.chessolympiad-torino2006.org contiene una notevole quantità di informazioni su eventi e manifestazioni scacchistiche in tutto il mondo, naturalmente in vista dei prossimi Giochi del 2006.
All'interno, è anche presente un'area "tecnica", riservata alle federazioni scacchistiche e ai giocatori «olimpici» di oltre centocinquanta nazioni.
Inoltre, il portale è stato concepito per agevolare l'interazione con gli utenti, che già ieri - durante la sfida multipla della Kosteniuk - hanno potuto collegarsi in diretta Via web e assistere a quattro partite, con tanto di scacchiere virtuali su cui analizzare mosse e strategie della campionessa moscovita.
Anche durante le Olimpiadi sarà attivo questo tipo di servizio: collegandosi online, si potranno infatti seguire oltre quattrocento partite in tempo reale.
Nell'attesa, fra i prossimi eventi di avvicinamento alla maratona olimpica, vanno segnalati i «Giochi Sportivi Studenteschi» - in programma al PalaRuffini il 16 marzo - e la manifestazione «Scacchi in piazza», che si terrà il 1° maggio nelle principali piazze dei comuni piemontesi.
Ulteriori dettagli si possono avere telefonando al Comitato Organizzatore, allo 011/657072, oppure inviando una mail all'indirizzo iriformazioni@chessolympiad-torino2006.org .

Guido Andruetto

Tendenze

Genova 7 agosto 2005

Scacco matto

Antico e appassionante, il gioco degli scacchi mette in luce capacità di concentrazione, svela intuizioni felici, affina le strategie e sovverte gli schemi. E può diventare festa corale, come quella che si sta apprestando oggi ad Altare (Sv): alle 21 in piazza San Rocco due giocatori si sfideranno in un duello all'ultima mossa su una scacchiera gigante, dove si muoveranno 32 figuranti pronti a darsi battaglia sotto la loro guida.
Non si tratta di attori professionisti, ma di cittadini di Altare trasformati in pedoni, alfieri, cavalli e torri, pronti a rischiare di essere "mangiati" per difendere i propri sovrani e lo scettro del re dagli attacchi degli avversari.
Il tutto sarà accompagnato da un gruppo di musicanti che eseguirà melodie medioevali.
Domani si tornerà alle scacchiere normali con il 9° Torneo Scacchistico Internazionale "Open Genova", al Novotel di via Cantore, manifestazione preolimpica ufficiale in vista di Torino 2006, cui partecipano Algeria, Belgio, Bielorussia, Bulgaria, Repubblica Dominicana, Filippine, Francia, Germania, Inghilterra, Norvegia, Olanda, Russia, Serbia, Slovenia, Spagna, Ucraina, USA, Uzbekistan.
E' articolato in un Open A (magistrale), riservato ai giocatori più forti, un Open B per giocatori medi e un Open C aperto ai principianti e agli esordienti.
Il torneo si svolge sino al 15 agosto, le partite iniziano alle 17 per gli Open A e B, alle 18 per l'Open C.
Per maggiori informazioni www.genovascacchi.it tel. 3477030343.

(m.co.)