37e Olimpiadi degli Scacchi | Torino 2006

Home Page

login

Untitled Document
Giugno 2018
LUN MAR MER GIO VEN SAB DOM
    123
45678910
11121314151617
18192021222324
252627282930 
       
SCACCHI E MUSICA

L’Inno olimpico
composto da Ennio Morricone


"Forse non molti sanno che sono un giocatore di scacchi e che ho partecipato, quando i miei impegni me lo consentivano (ahimé raramente), ad alcuni tornei organizzati dalla Fsi.
Ma è proprio per questa mia grande passione che ho accolto con piacere la richiesta del Comitato organizzatore e quindi scritto e registrato in studio con orchestra e coro questo inno per gli scacchisti: Torino-Scacchi 2006.
Perché questa composizione, scritta per questo grande evento, porti fortuna ai nostri bravi giocatori e a quelli di tutto il mondo, perché rimanga come ricordo per chi si è assunto l’onore e l’onere di preparare la grande manifestazione torinese, perché diventi, se la Federazione internazionale vorrà accettare questo mio dono, l’Inno ufficiale delle Olimpiadi degli Scacchi".
Ennio Morricone


"Mi piace la spiritualità, la cavalleria, la tensione fortissima che c’è intorno a questi pezzetti di legno che diventano una forza, prendono l’energia che uno gli dà.", Ennio Morricone – Intervista di Arianna Finos. L’Inno composto dal Maestro Ennio Morricone evoca pienamente lo spirito delle Olimpiadi degli Scacchi. Grande firma internazionale, il compositore, con questa creazione, ha prestato la sua opera per connotare in maniera appropriata l’immagine che la produzione culturale italiana vanta all’estero. Durante la Cerimonia d’Apertura della 37a Olimpiade degli Scacchi, il 20 maggio 2006, sarà presentata in anteprima l’originale composizione del Maestro Morricone, Torino-Scacchi 2006, nella versione incisa dall’orchestra Roma Sinfonietta. L’Inno sarà realizzato in veste di cd-musicale singolo in edizione limitata da collezione.
Ennio Morricone è compositore per il teatro, la radio, la televisione e il cinema; ha firmato oltre 400 colonne sonore ottenendo moltissimi riconoscimenti internazionali (Nomination all’Oscar, Grammy Award, European Film Award, David di Donatello, Leone d’Oro). Restano alla storia le sue collaborazioni con grandi registi italiani - come Sergio Leone, Pier Paolo Pasolini, Bernardo Bertolucci, Giuseppe Tornatore - e stranieri - come Brian De Palma, Roman Polansky, Pedro Almodovar, Warren Beatty e Oliver Stone -. Il Maestro Morricone si è esibito come direttore d’orchestra in tutto il mondo, da Roma a Verona, da Londra a Budapest, da Bratislava a Bilbao, da New York a Mosca.


Il Suzuki: la musica sposa gli scacchi


Il metodo Suzuki è stato ideato e perfezionato in anni di studio e di esperienza sul campo da Shinichi Suzuki (1898 - 1998), violinista giapponese che ha avuto la possibilità di approfondire le sue conoscenze venendo a contatto con la cultura musicale europea. In seguito ad una richiesta di insegnare il violino ad un bambino di tre anni, ebbe la sua grande "intuizione" che è alla base del metodo Suzuki, e cioè che così come tutti i bambini imparano a parlare la loro madre lingua allo stesso modo essi possono imparare a suonare uno strumento.
Il metodo ha come caratteristica essenziale il fatto di non proporsi unicamente come percorso finalizzato allo studio di uno strumento musicale, ma come percorso educativo più generale: il fine ultimo non è ottenere che il bambino sappia suonare bene uno strumento, ma far sì che, attraverso la musica e la pratica strumentale, il bambino sviluppi la propria personalità in maniera armonica e completa. Pur riconoscendo il principio dell’eredità del patrimonio genetico umano, Shinichi Suzuki afferma che ogni persona è il prodotto del suo specifico ambiente e considera il talento non come qualcosa di innato, ma una capacità che può essere sviluppata in ogni essere umano. Alla base della metodologia suzukiana, detta della "madre lingua", vi è il principio dell’imitazione.
Nato nel 1976 a Chiaverano (TO) per iniziativa di Lee e Antonio Mosca, il Suzuki Talent Center è una scuola di musica per bambini dove si insegna a suonare uno strumento (violino, violoncello, arpa, pianoforte e mandolino) secondo il metodo del grande didatta giapponese Shinichi Suzuki. Il metodo Suzuki è largamente diffuso in Giappone e negli Stati Uniti; in Europa conta centri importanti in Inghilterra, Germania, Francia, Olanda, Belgio, Danimarca, Irlanda, Svezia, Finlandia, Spagna. In Italia, dove manca una tradizione nell’insegnamento della musica ai giovanissimi, il metodo non è ancora molto conosciuto e le opere del suo ideatore non sono ancora tutte tradotte; il lavoro che il Suzuki Talent Center ha dovuto affrontare negli anni ’80 è stato perciò quasi pionieristico. Presentando i giovanissimi allievi in numerosi e importanti concerti e in diffuse trasmissioni televisive è riuscito a far conoscere la propria proposta didattica anche a livello nazionale, sollecitando l’interesse delle famiglie e del mondo della cultura.
L’orchestra Suzuki Talent Center di Torino, composta da circa 35 elementi, interverrà alla Cerimonia di Apertura delle Olimpiadi degli Scacchi, che si terrà il 20 maggio presso l’Auditorium Giovanni Agnelli del Lingotto, con un repertorio di brani legati al mondo degli scacchi.

Per informazioni scrivere a: Olimpiadi e Cultura