Una favola durata sei anni

C’era una volta un corso di scacchi alla Gambaro (e c’è tuttora!).Il Maestro è il buon Piero Lionetti che, come un pifferaio magico, incanta i partecipanti, coadiuvato dall’essenziale Sara Buri. Tra pseudonimi o se preferite “nomi di battaglia”, tornei interni e strategie di gioco, Piero strega i ragazzi e li avvicina ad una disciplina non proprio immediata.

Sei anni fa alcuni di quei bambini si sono incontrati ed hanno formato una squadra, che successivamente, nel 2012, si è qualificata per partecipare ai nazionali dei giochi giovanili studenteschi di Acqui Terme. Certi poi, si sono iscritti alle medie alla Costantino Nigra e così hanno continuato a giocare e a rappresentare la loro scuola, anche insieme ad altri studenti più grandi già frequentanti.

Lo scorso anno quegli stessi bambini della Gambaro, ora cresciuti, si sono ritrovati a partecipare ai Nazionali a Terrasini e quest’anno, ultimo delle medie, a quelli di Assisi.

Mirko Lizzul Coppe, in prima scacchiera, forte della sua esperienza, capacità e bravura, ha guidato la squadra nei sei turni di gioco. Quest’anno ha assunto il ruolo di capitano e accompagnatore, Sara Buri che li ha sostenuti durante il torneo, sia nella fase regionale che in quella nazionale. I ragazzi l’hanno ascoltata e lei è riuscita a catturare la loro attenzione e a farli concentrare nell’analisi critica degli incontri disputati: insomma la squadra ha avuto il lusso di avere un vero e proprio coach in loco.

Adriano Tessarollo, Mattia Casareto, e Zeno Salvini (elencati secondo l’ordine di scacchiera) non possono frequentare come proficuamente fa Mirko alla sezione agonistica della scacchistica. Il loro punto fermo è la Gambaro, da Piero e Sara, che però sono impegnati con un corso nutrito di neofiti più piccolini. Per questo motivo è stato chiesto l’aiuto di Enrico Pepino, che ha confezionato per loro delle lezioni, alla Gambaro, arricchendo le loro competenze in materia con teorie e strategie più difficili ed approfondite. Tutti questi ingredienti hanno concorso a far conseguire alla squadra il secondo posto alla fase nazionale di Assisi.

Che bella soddisfazione, significativa proprio del percorso di crescita di questi ragazzi, che si accingono a spiccare il volo verso le superiori dopo il prossimo esame di terza media. Oltre al risultato l’esperienza si è arricchita della conoscenza fatta con i ragazzi di scuole provenienti da altre regioni. Il soggiorno è stato gradevole, tra partite in treno, giochi di abilità mnemonica, telefonini dimenticati in taxi e scacchiere in teatro alla premiazione, ed infine visite agli straordinari capolavori artistici che Assisi offre ai viaggiatori.

Un’ultima considerazione: questa squadra “scolastica” che tra poco si scioglierà si è comportata strategicamente al meglio: con la massima cooperazione, puntando al risultato complessivo piuttosto che a quello individuale. In particolare Mirko avrebbe potuto tranquillamente vincere il titolo individuale come prima scacchiera nella sua categoria, ma ha preferito fare patta d'accordo all'ultimo turno per consolidare il secondo posto della squadra.

Lorena Spalla - mamma di Zeno Salvini

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