Campioni a Torino/3

Abbagliati ancora dalle Olimpiadi non crediamo che molti si ricordino che la Scacchistica Torinese organizzò, con il decisivo supporto dell'allora presidente FSI Nicola Palladino, il più forte torneo mai fatto al mondo (con più di 6 giocatori) nel lontano 1982!

Eh sì, adesso farà ridere, ma il World Master di scacchi (4-22 giugno 1982) vide riunito a Torino, alla Promotrice delle Belle Arti, il gotha dello scacchismo mondiale (Anatoly Karpov, campione del mondo in carica -Merano 1981-, Boris Spassky, Ljubomir Ljubojevic, Lajos Portisch, Robert Hubner, Lubomir Kavalek, Ulf Andersonn. Jan Timman rinunciò all'ultimo momento e non fu sostituito.

Fu un torneo di XVI categoria (più di 2626 la media del torneo), la più forte possibile per quei tempi con più di 6 giocatori. E rimase tale per parecchi anni.

A livello internazionale fu la prima volta che si identificava il nome di Torino con gli scacchi di alto livello. Adesso, ad oltre trent'anni di distanza, Massimo Settis ci gratificherà commentando le migliori partite di quel bellissimo mese di giugno.

Una discreta raccolta di quelle partite le trovate qui: Chess Games.      La Redazione.


...segue da Campioni a Torino/2 del 12 aprile 2015.

E così si passo alla fase dei preventivi e dei contatti. Su questi punti Nicola Palladino non aveva certo problemi sia per le sue cariche interne alla FIDE, sia per aver organizzato il super torneo di Milano nel 1975.

Noi della Sst fondammo dal notaio un Comitato apposta per la gestione dell’Evento  con alla guida l’esperto Nicola e preparammo il progetto con un preventivo di 100 milioni di allora. L’idea era di organizzare il torneo più forte mai fatto al mondo (XVI cat. FIDE) in doppio girone all’italiana ma con una rappresentanza di giocatori che coinvolgesse più nazioni possibile per motivi mediatici facilmente intuibili.

Superata la fase progettuale e l’approvazione dei finanziatori, passammo agli inviti. Nella fase di contatti e contratti ci ingarbugliammo non poco poiché ci furono problemi di bilancio non previsti per le richieste di ingaggio dei giocatori che superavano, e non di poco, le previsioni. Una riunione d’emergenza con gli Enti e gli sponsor portò lo stanziamento complessivo da 100 a 150 milioni e così non ci furono più problemi di sorta, anzi, riuscimmo anche a inserire il finanziamento per 100 corsi brevi nelle scuole così da diffondere il gioco.

Questo in pratica è stato il vero inizio dell’attività scolastica organizzata che ci ha portato oggi ad avere, senza tema di smentita, una Scuola di Scacchi fra le più complete d’Italia: vivai scolastici, preagonistico1, preagonistico2, agonistico1, agonistico2, GM via Internet.

Quale sede di gioco si individuò la Promotrice delle Belle Arti al Valentino: una struttura eccezionale divisa in sede di gioco, sala analisi, sala commenti con scacchiere giganti, spazio mostre. E questo se vogliamo è stato il prodromo di Scaccomatto, l’Evento che prende vita anni dopo e che per la prima volta, almeno in Italia, unisce nella stessa settimana scacchi agonistici e gli importantissimi risvolti culturali degli stessi.

Un’altra prima volta delle tante che la Sst nel tempo ha proposto al mondo scacchistico in questo giugno del 1982 è il biglietto d’ingresso! Poche lire per vedere da vicino i campionissimi di allora! La novità ovviamente fu accolta, specie dai puristi, come una limitazione alla diffusione del gioco se non addirittura alla libertà! Ma era lo stesso commento idiota di chi, ancora oggi, si chiede perché pagare la quota ad un circolo quando si può giocare con molti meno soldi, allora al bar oggi su Internet. La risposta è facilissima: pensino questi genii a come sarebbe oggi la loro vita scacchistica senza i circoli, senza l’attività scolastica, ecc.. E, se siete onestamente interessati agli scacchi, correte a iscrivervi da qualche parte!

Ma concludiamo queste note sulla nascita del World Master: ricordando che beccammo critiche anche per l’assenza di Italiani in gioco: ma allora non c’era Caruana e anche se avessimo inserito il migliore del tempo non avremmo raggiunto quota Elo medio 2626 e non avremmo fatto il torneo più forte mai fatto al mondo. Record che durò un paio di anni ancora!

Michele Cordara

 

 

PORTISCH - LJUBOJEVIC TURNO 5

La partita mossa dopo mossa nel visualizzatore:

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