I Numeri Uno

Si dice a Roma che Chi entra papa ner conclave, ne risorte cardinale, per sottolineare che vincere da favoriti non è poi così scontato. Però talora capita che succeda proprio l'apparente ovvio, e chi entra papa nel conclave finisca per uscirne con la tiara.
Fuor di metafora: talvolta il Numero Uno vince, e quando capita due volte nella stessa sala, si può ben parlare di sorpresa!

È quello che è successo in entrambi i tornei autunnali della SST. Favorito era Folco Castaldo e ha vinto, favorito era Luca Fassio e ha vinto.


Cominciamo da quest'ultimo, che ha finito il Trofeo Pistone imbattuto (per altro non il solo visto che anche Giacomo Simongini e Johannes Werner Giavridis hanno un tabellino privo di sconfitte), e lo ha vinto col minimo distacco. Cinque vittorie per iniziare il torneo, poi una patta con qualche brivido al sesto turno, e infine un'ulteriore patta nell'atto conclusivo, questa in piena sicurezza, per confermare una vittoria finale che sarebbe comunque arrivata anche in caso di sconfitta.

Seconda si è classificata Yulia Kazarina, il cui torneo ha un po' ricordato le imprese di Rocambole, visto come sia riuscita a ricavare due punti e mezzo nelle tre partite con Gianmario Parisi (terzo turno), il già citato Giavidris (sesto) e Adriano Tessarollo (settimo).

Completa il podio il già menzionato Simongini. Questi, dopo essere stato l'unico giocatore a collezionare mezzi punti nei primi tre turni, ha poi concluso il torneo con quattro vittorie consecutive e, chissà, avrebbe magari desiderato che il torneo avesse un ottavo turno.

Complimenti anche a Giavridis, Gabriella Bussi e Aldo Maraviglia che hanno ottenuto i risultati necessari per ottenere il punteggio FIDE (1786, 1348, 1287, rispettivamente - calcoli provvisori da confermare). Non lo avrebbe invece ottenuto Luca Lissandrello (il quarto giocatore privo di rating all'inizio del torneo)  -terminato a tre punti, ma con uno zero su quattro nelle partite valide per il rating FIDE-, se non lo possedesse già dal primo dicembre (1633), in virtù di risultati che, all'inizio del Trofeo Pistone, non erano ancora stati pubblicati.


La massima manifestazione cittadina, il Campionato Torinese Assoluto, è stato vinto -come sopra anticipato- da Folco Castaldo, Maestro Internazionale con un rating così elevato rispetto ai suoi avversari che, pur facendo 17 punti su un massimo di 21(6 su 7, al cambio classico), non ha avuto variazione né positiva né negativa del suo rating. In pratica, ha fatto quello che la statistica si aspettava e, così facendo, ha disintegrato la concorrenza. Il secondo, Stefano Yao, infatti, è stato staccato di ben cinque punti e il terzo, il campione uscente Alessandro Davi, di sei.

È tuttavia quello che si è classificato quarto, a pari punti con Davi, che merita un ulteriore accenno, perché Oltjon Llupa è stato l'unico a mettere in serissima difficoltà il futuro campione. La loro partita completa (assieme a tutte le altre del torneo) si può trovare qui (è la decima dell'elenco). Noi ci focalizziamo sulla posizione riportata sulla destra seguita a 57 ... hxg6 da parte di Castaldo.
In questa situazione, LLupa aveva la mossa che lo avrebbe potuto portare ad un vantaggio probabilmente incolmabile (se poi avesse condotto il resto della partita con precisione): 58. Ab4, il piano principale essendo Ac5, a7, Ac6 (da non seguire comunque pedissequamente, perché, ad esempio, dopo 58. ... Ta2+ 59. Rf1 h5 60. Ac5 h4, occorre giocare 61. Ac4! e non 61. a7 perché altrimenti con 61. ... h3 62. Rg1 Ah4 62. Ac6 Ag3 63. a8=D Tg2+ si patta per ripetizione).


Per non "celebrare" il vincitore con una partita che avrebbe anche potuto perdere, facciamo un salto indietro di qualche anno. Benché per Castaldo questa sia la prima volta che si laurea Campione Torinese, non è per lui la prima volta che vince il Campionato Torinese Assoluto. Per la precisione, è la terza.

Pardon?

Nel 2010 e nel 2011, l'eporediese Castaldo partecipò al Campionato Torinese Assoluto da ospite esterno. Gareggiava nel torneo, e avrebbe anche potuto vincerlo (come poi in effetti ha fatto), ma non si sarebbe comunque potuto fregiare del titolo cittadino. Nel 2010 vinse per un singolo punto di Buchholz (link) su entrambi Gallucci e Sarno (che poi si giocarono allo spareggio il titolo di Campione Torinese), pattando l'ultima partita con Gallucci.

Anche nel 2011, l'ultima partita fu con Gallucci e, in questo caso, ultima partita è particolarmente descrittivo perché, quando la stessa si concluse sulla scacchiera, terminò anche l'intero torneo.

Prima dell'ultimo turno i due erano alla pari con Sarno e Sorcinelli, che avevano già pattato la loro partita. In quel momento, si potevano già fare tutti i conti. Se la partita fosse finita patta, Sarno avrebbe vinto il torneo, e Sarno, Sorcinelli e Gallucci si sarebbero contesi il titolo di Campione Torinese in un inusuale spareggio a tre.

La partita in questione può essere recuperata da qui, selezionando dall'elenco Gallucci-Castaldo (è la tredicesima a partire dal fondo)È consigliabile seguirla col visualizzatore.

Come tipico dell'ultimo incontro di un turno, i due avversari avevano sull'orologio giusto il tempo fornito dal bonus di 30 secondi. Alla 59a mossa del Bianco (59. Rh2) veniva raggiunta la seguente posizione:

Portiamoci ora alla 65a mossa del Nero (65. ... Rh6) e guardiamo di nuovo la posizione. Indi portiamoci alla 68a mossa del Nero. Gallucci chiama l'arbitro e annuncia che giocherà 69. Dg8 raggiungendo la posizione di cui sopra  già vista dopo 59. Rh2 e 65. ... Rh6. Chiede quindi la patta per ripetizione di posizione.

Tutto corretto? Non proprio. È vero che tutti i pezzi occupano esattamente le stesse caselle, ma c'è una differenza fondamentale: nella prima e nella terza occasione, tocca al Nero a muovere; nella seconda tocca al Bianco. La posizione non è, ai sensi delle Leggi degli Scacchi, la stessa, e quindi la richiesta di Gallucci viene respinta.

A quei tempi, una richiesta non accolta di patta per ripetizione di posizione veniva penalizzata assegnando tre minuti all'avversario (oggi solo due). Come detto, i due contendenti avevano pochissimo tempo sull'orologio, e quei tre minuti furono per Castaldo una vera manna. Li passò tutti a pensare sulla mossa da fare, e poi giocò la brillantissima 69. ... C:g3!! Sacrificio di pezzo vincente! Dopo il cambio praticamente forzato delle Donne in g5, il Bianco è in zugzwang e la furia del Sire Nero è inarrestabile!

Ancora a distanza di anni, l'ammirazione per il colpo del nuovo Campione Torinese rimane intatta. 

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