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Un orologio non premuto decide il Perelli

Trofeo Perelli, ultimo turno, prima scacchiera.

Il Bianco è Jonatan Manco,  un prima nazionale decisamente forte che conduce il torneo con un perentorio 5/5.

Il Nero, secondo in classifica a 4.5/5, è Davide Spatola. Uno degli istruttori più qualificati alla Sst che sta ricominciando a giocare dopo un periodo di inattività.

Il torneo si decide in questa partita, al Bianco può bastare la patta mentre per il Nero l’unico risultato utile è la vittoria.

La posizione del diagramma qui accanto scaturisce dall’ultima mossa del Bianco 46. Ad8, vincere non è semplice ma pareggiare sembra decisamente agevole e senza un grosso sforzo di analisi. Si difende g3 con l’alfiere in c7 e il nero non ha nessuna possibilità di portare un pedone a promozione.

La lotta per la vittoria del torneo sembra finire qui, ma gli scacchi sono imprevedibili e riservano sempre qualche piccola sorpresa…

Jonatan è in zeitnot e analizza con i trenta secondi di incremento a mossa, ma come dicevamo la posizione è priva di insidie, senza contare che l’abitudine a giocare partite a gioco rapido aiuta non poco in questi momenti della partita. Rimane quindi inspiegabile il fatto che dopo aver giocato la sua ultima mossa Jonatan non prema l’orologio! Un gesto meccanico che qualunque giocatore con un minimo di esperienza compie senza neanche rendersi conto e, a maggior ragione, quando il poco tempo a disposizione focalizza sull’orologio buona parte dell’attenzione.

Da qui inizia un’altra partita, esclusivamente psicologica, che Davide gioca contro se stesso...

A tutti immagino sia capitato che l’avversario si dimentichi dell’orologio, spesso però non è in un frangente di partita decisivo e altrettanto spesso la dimenticanza è compiuta da un giocatore inesperto. Durante la partita “rubare” due minuti mette in difficoltà psicologica più che avvantaggiarti e spesso chi ha compiuto l’ingenuità, se non avvertito, si sente ingannato.

Soprattutto a livelli amatoriali non segnalare al distratto rivale di far partire il tuo tempo è considerato uno sgarbo.

La partita in questione in questo senso fa scuola, decide il primo posto di un torneo (anche se parliamo di una competizione amichevole), l’avversario non è certo uno sprovveduto e la posizione non offre prospettive di vittoria.

Come comportarsi?

Ho letto recentemente di una polemica nata da una patta tra squadre di ragazzi combinata a tavolino, cosa dire quindi di una vittoria ottenuta per  distrazione?  Immagino che per qualcuno sia inaccettabile ottenere un risultato che non sia giustificato dalla scacchiera e posso immaginare i pensieri di Davide in quel piccolo intervallo di tempo. Per altro come istruttore si sente giustamente in dovere di dare il buon esempio in quanto a comportamento sulla scacchiera.

A mio modo di vedere (ma sono sicuro che sia il pensiero di quasi tutti i giocatori agonisti) l’orologio e l’uso del tempo che ne consegue fanno parte integrante del gioco. Non premere l’orologio è una disattenzione al pari di prendersi un doppio di cavallo. Senza contare che inevitabilmente il fatto in sé limita sensibilmente la concentrazione del giocatore che in teoria dovrebbe riceverne il vantaggio.  Oramai lo zeitnot con i tornei a tempi di riflessione limitati e l’incremento dei trenta secondi a mossa è sempre più frequente nelle partite.

Ad alti livelli la questione non si porrebbe minimamente ma comprendo che in questo caso qualcuno abbia commentato l’accaduto. Gli atteggiamenti scorretti alla scacchiera sono purtroppo frequenti ma spesso inconsapevoli e portati dall’inesperienza.


Venendo alla cronaca del torneo completano il podio, dopo Spatola che vince in solitaria a 5.5,  Jonatan Manco e Luigi Di Muro a punti 5.

Buone prestazioni per Alex Greco e Pasquale Morra, entrambi non classificati, giunti a 4 punti.

Discreta la partecipazione, 39 iscritti molti dei quali non classificati e alle prime esperienze con tornei al circolo e nota statistica non da poco la presenza di ben quattro giocatrici!

Qualche piccolo inconveniente (da non ripetersi) per gli accoppiamenti all’ultimo momento, decisione presa per evitare i forfeit non comunicati che ha creato comunque qualche malumore.


Dettagli e classifica come di consueto all’interno del nostro sito (link).

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