Nella città dove nel luglio del 1924 nasceva la FIDE, e che oggi è piena di circoli e di forti giocatori, vi racconto la mia esperienza in mezzo ai lupi francesi.
Tutto comincia a settembre, quando mi sono trasferito a Parigi per proseguire i miei studi universitari. Volevo però mantenere il contatto con la scacchiera e quindi mi sono attivato per informarmi sul movimento scacchistico parigino. Si contano circa 30 circoli attivi e più di 1000 giocatori solo nella capitale francese, e non mancano luoghi storici che da sempre accolgono gli appassionati del gioco, come il Café de la Régence o il Parc du Luxembourg. È bello poter girare per la città e vedere scacchiere qua e là. Il gioco è molto pubblicizzato, persino in metropolitana, e questo ha portato molte persone ad avvicinarsi agli scacchi.
A livello di tornei la scelta è ampia, ma ciò che colpisce maggiormente sono i numerosi tornei a squadre tra club a livello nazionale, quello che per noi è il CIS. Mi sono quindi iscritto alla Tour Blanche, il circolo più antico di Parigi, e ho preso parte alle competizioni a squadre. Il primo torneo che ho giocato è stato l’Interclubs, che corrisponde esattamente al nostro CIS. Anche qui esistono le varie serie, a partire dalla Top 16, poi N1, N2, N3 e così via. Si gioca un turno al mese da settembre ad aprile, in gironi da otto squadre raggruppate per zona geografica, ad eccezione della Top 16.
Il formato è molto interessante. Si schierano otto giocatori in un ordine quasi casuale, con l’obbligo di avere una ragazza in squadra. La vera particolarità è che la formazione viene resa pubblica solo all’inizio del turno, rendendo impossibile qualsiasi forma di preparazione e incentivando così il “buon giuoco”. La Tour Blanche ha la prima squadra nella serie N2 ed è proprio qui che è iniziata la mia avventura. Finora ho giocato quattro partite, ottenendo tre vittorie contro due Maestri e un Maestro FIDE e una sconfitta contro un giocatore più debole, che ha rovinato un po’ il bilancio in termini di variazione Elo.
Dopo aver disputato un torneo individuale nella bellissima città di Caen, in Normandia, con risultati poco soddisfacenti, ho preso parte a una seconda competizione a squadre, la Coupe de France, storica manifestazione di grande prestigio. Qui si gioca su quattro scacchiere nel formato classico che conosciamo, ma ancora una volta la formazione è casuale e quindi non c’è modo di prepararsi. Questo favorisce i giocatori meno esperti di aperture. Ho infatti notato come i francesi prediligano il gioco nel finale e non siano così attenti allo studio delle aperture, fase del gioco che sta assumendo sempre più importanza nel mondo degli scacchi.
La Coupe de France ha una formula interessante, con quattro turni a eliminazione diretta, in cui le squadre devono vincere per proseguire. Con la mia squadra siamo ancora in corsa dopo aver superato i primi due turni e, a livello individuale, ho riportato una vittoria contro un giocatore di bassa categoria e una sconfitta contro un Maestro Internazionale.
A dicembre, nonostante le fredde giornate parigine, ho sfruttato le vacanze per giocare un torneo classico di nove turni in cinque giorni a Bois Colombes. Si trattava di un torneo molto forte nella periferia parigina, con un Open riservato ai giocatori sopra i 2000 Elo. Qui è arrivato un vero trionfo, con un guadagno di 30 punti Elo e una performance di 2345. Ho fatto molta esperienza con la Caro Kann col Nero e ho ottenuto la vittoria più prestigiosa della mia carriera contro il numero 9 della Moldavia, il forte MI Vedmediuc Serghei, Elo 2428, di cui lascio la partita con i commenti.
Se all’inizio pensavo di aver perso un po’ di forma a causa dell’inattività estiva e degli impegni universitari, mi sbagliavo di grosso! È importante mantenersi allenati almeno giocando, anche quando non si ha molto tempo da dedicare allo studio.
Spero che questo focus sulla mia avventura a Parigi vi sia piaciuto e auguro a tutti buone vacanze. Il prossimo appuntamento, immancabile oserei dire, è il nostro Festival cittadino dal 2 al 6 gennaio in SST, per iniziare al meglio il nuovo anno. Vi aspetto lì!
Enzo Tripodi
pgn della Tripodi (2212) – Vedmediuc (2428)
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