{"id":1238,"date":"2018-06-13T16:51:14","date_gmt":"2018-06-13T16:51:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scacchisticatorinese.it\/portale\/il-gambitto-di-von-goom\/"},"modified":"2021-03-08T22:57:59","modified_gmt":"2021-03-08T21:57:59","slug":"il-gambitto-di-von-goom","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scacchisticatorinese.it\/portale\/il-gambitto-di-von-goom\/","title":{"rendered":"Il Gambitto di Von Goom"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Un racconto che pu\u00f2 cambiare la vita&#8230;<img decoding=\"async\" src=\"media\/editors\/tinymce\/jscripts\/tiny_mce\/plugins\/emotions\/img\/smiley-smile.gif\" border=\"0\" alt=\"Sorridente\" title=\"Sorridente\" \/><em><\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Von Goom\u2019s Gambit,<\/strong> di Victor Contoski <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Copyright \u00a9 1968 by Mercury Press, Inc., da The Magazine of Fantasy &amp; Science Fiction. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Traduzione di Manlio Tonelli. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Reprinted from The Best From F &amp; SF, 17th Series, Ace Books, 1968.<\/em><\/p>\n<p>  <!--more--> <\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non troverete il Gambitto di Von Goom nelle pagine di nessun trattato sulle aperture di scacchi. Il <em>Moderne Schachtheorie<\/em> di <strong>Ludvik Pachman<\/strong>, semplicemente, lo ignora. L&#8217;autorevole <em>Teoria Debiutow Szachowych<\/em> di <strong>Paul Keres<\/strong> ne fa menzione solo fuggevolmente, in una nota a pagina 239, avvertendo il lettore di non tentarlo mai, in nessuna circostanza, e assicurandosi che il consiglio venga seguito con il semplice espediente di non fornire altre informazioni sull&#8217;argomento. <em>Archivi<\/em>, del Professor <strong>Max Euwe<\/strong>, elenca il gambitto sotto le iniziali V.G. (Gambitto), ma fortunatamente non fornisce il numero di pagina. L\u2019<em>Enciclopedia degli Scacchi<\/em> in venti volumi (quarta edizione) proclama che Von Goom \u00e8 un mito, e lo classifica insieme ai lupi mannari e ai vampiri. Il suo Gambitto non viene menzionato. <strong>Vassily Nikolayevitch Krillov <\/strong>raccomanda caldamente il Gambitto di Von Goom nell\u2019edizione inglese del suo libro, <em>Teoria Russa dell\u2019Apertura<\/em>: l\u2019edizione russa non ne fa alcuna menzione. Fortunatamente, Krillov non conosceva \u2013 n\u00e9 conosce tuttora \u2013 le mosse, cos\u00ec non ha potuto raccomandarle ai suoi lettori americani. Se lo avesse fatto, la guerra fredda sarebbe finita. In effetti, l\u2019America intera sarebbe finita, e cos\u00ec, probabilmente, il mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Von Goom era un ometto scialbo, come lo sono spesso gli inventori; e probabilmente fece per caso la sua scoperta, come accade sovente per le scoperte. Era il figlio illegittimo di una famosa attrice e di un\u2019eminente personalit\u00e0 politica. Lo scandalo della sua nascita ossession\u00f2 i suoi primi anni di vita, e non appena pot\u00e9 farlo legalmente, egli cambi\u00f2 il suo nome in Von Goom. Rifiut\u00f2 di assumere un nome cristiano, affermando di non essere cristiano, un fatto che parve allora banale, ma che avrebbe spiegato tante cose di quest\u2019uomo bizzarro. Crebbe molto in fretta, nei primi anni di vita, e raggiunse l\u2019altezza di un metro e cinquantotto prima ancora di compiere dieci anni. Parve pensare, allora, che questa altezza fosse sufficiente, perch\u00e9 smise di crescere. Quando il suo cadavere venne misurato, dopo la sua improvvisa dipartita, l\u2019esatta statura rilevata fu di un metro e cinquantotto centimetri. Poco dopo avere smesso di crescere, smise anche di parlare. Non smise di lavorare per il semplice fatto che non aveva mai<br \/>incominciato a farlo. Il patrimonio dei suoi genitori si dimostr\u00f2 pi\u00f9 che sufficiente ai suoi bisogni. Non appena ne ebbe la possibilit\u00e0, abbandon\u00f2 la scuola, e trascorse i venti anni successivi della sua vita leggendo romanzi di fantascienza e facendosi crescere un baffo su un solo lato del viso. Apparentemente, nel corso di questo periodo, a un certo punto impar\u00f2 a giocare a scacchi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 5 Aprile 1997 si iscrisse al suo primo torneo scacchistico, il Campionato del Minnesota. Dapprima, i giocatori pensarono che fosse sordomuto, perch\u00e9 si rifiutava di parlare. Poi il direttore del torneo, annunciando gli accoppiamenti per il primo turno, commise un errore, annunciando: \u00abCurt Brasket\u2026 Bianco; Van Goon\u2026 Nero.\u00bb Una voce sottile e tagliente, colma d\u2019infinito sarcasmo, disse, \u00abVon Goom.\u00bb Era la prima volta che Von Goom parlava, in vent\u2019anni. Doveva parlare un\u2019altra volta, prima della sua morte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Von Goom non vinse il Campionato del Minnesota. Perse con Brasket in ventinove mosse. Poi perse con George Barnes in ventitr\u00e9 mosse , con K. N. Pederson in diciannove, Frederik G. Galvin in sette, James Seifert in trentanove. Il professor Milton Otteson lo sconfisse in tre mosse, e Baby George Jackson (che allora aveva cinque anni) in centodue. Successivamente, si ritir\u00f2 per due anni dai tornei di scacchi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sua successiva comparsa avvenne il 12 Dicembre 1999, nel Torneo Open di Birmingham, dove perse tutti gli incontri. Nel corso dell\u2019anno successivo, gioc\u00f2 il Festival Scacchistico di Fresno, il Congresso Scacchistico degli Stati orientali, il Campionato di Alaska, e la Corrida Scacchistica del Sud. Il bilancio dell\u2019anno fu: avversari, quarantuno; Von Goom zero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Von Goom, tuttavia, era un uomo deciso. Per un periodo di due anni e mezzo, successivamente, partecip\u00f2 a tutti i tornei ai quali gli fu possibile partecipare. Il denaro non costituiva un ostacolo, n\u00e9 la distanza era una barriera. Acquist\u00f2 un aereo privato, e impar\u00f2 a pilotarlo, in modo da poter percorrere l\u2019intero continente, e iscriversi a tutti i tornei esistenti. Al termine di quel periodo di due anni e mezzo, egli era ancora in attesa della sua prima vittoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi egli scopr\u00ec il suo Gambitto. La scoperta deve essere avvenuta casualmente, questo \u00e8 certo, ma il credito \u2013 o piuttosto, l\u2019infamia \u2013 di averne elaborato le varianti va certamente ascritto a Von Goom. I suoi malefici studi lo convinsero del fatto che il Gambitto poteva essere giocato sia con i Bianchi che con i Neri, indifferentemente. Non c\u2019era alcuna difesa, contro di esso. Doveva avere passato molte terribili notti su una scacchiera, analizzando cose che l\u2019uomo non avrebbe mai dovuto analizzare. La scoperta del Gambitto e ci\u00f2 che esso implicava trasformarono i suoi capelli in una massa candida come neve, anche se il suo baffo solitario rimase di un bruno sporco fino al giorno della morte, che non era molto lontano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima opportunit\u00e0 di giocare il Gambitto venne nel corso del Torneo Open della Grande New York. Il favorito del torneo, secondo le previsioni, era il Campione, il gran maestro Miroslav Terminsky, anche se il sentimento popolare era tutto per John George Bateman, Campione Universitario, che era anche membro della selezione americana di baseball, ed era il pi\u00f9 giovane membro della Commissione per l\u2019Energia Atomica. Ormai, Von Goom era diventato una figura familiare, quasi comica, nel mondo scacchistico. La gente aveva ormai accettato il suo silenzio, la sua ritrosia, perfino il suo mezzo baffo. Quando Von Goom firm\u00f2 l\u2019atto di iscrizione, alcuni concorrenti notarono che i suoi capelli erano diventati bianchi; ma quasi tutti gli altri lo ignorarono. Quindici minuti dopo l\u2019inizio del primo turno, Von Goom<br \/>aveva vinto il suo primo incontro di scacchi. Il suo avversario era morto d\u2019infarto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vinse anche il secondo incontro, quando il suo avversario venne preso da un violento attacco di vomito, dopo le prime sei mosse. Il terzo avversario si alz\u00f2 dal tavolo, e abbandon\u00f2 disgustato la sala del torneo, dichiarando che non avrebbe giocato mai pi\u00f9. Il quarto scoppi\u00f2 in lacrime, distrutto, e cominci\u00f2 a supplicare Von Goom di non giocare il Gambitto. Il direttore del torneo fu costretto a trasportare fuori della sala il poveretto. Il successivo avversario si limit\u00f2 a rimanere seduto, fissando a occhi sbarrati la posizione di apertura di Von Goom, fino a quando il direttore non lo dichiar\u00f2 sconfitto per abbandono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sua catena di vittorie lo aveva posto nelle primissime posizioni della graduatoria del torneo, e l\u2019avversario successivo fu il Campione Universitario, John George Bateman, un giocatore di temperamento caldo, che basava sull\u2019attacco il suo gioco. Von Goom gioc\u00f2 il suo Gambitto, o, se preferite un termine pi\u00f9 tecnico, il suo Contro Gambitto, poich\u00e9 giocava con i Neri. Il tentativo di ricusazione di John George fu, allo stesso tempo, insolito e inefficace. Balz\u00f2 in piedi, protese le mani, afferr\u00f2 per il colletto della camicia Voon Goom, e lo schiaffeggi\u00f2 duramente sulla bocca. Ma non serv\u00ec a niente. Mentre Von Goom cadeva, riusc\u00ec <span style=\"text-decoration: underline;\"><em>a compiere la mossa successiva<\/em><\/span>. John George Bateman, che non aveva neppure avuto un\u2019influenza in tutta la sua vita, cadde al suolo, scosso da un violento attacco epilettico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E cos\u00ec, Von Goom, che non aveva mai vinto un incontro di scacchi in vita sua, prima di allora, si trov\u00f2 a incontrare il gran maestro Miroslav Terminsky, per il titolo. Disgraziatamente, l\u2019incontro venne mostrato a una folla di spettatori, su di una grande scacchiera montata a un\u2019estremit\u00e0 del salone. La tensione crebbe, quando i due contendenti sedettero davanti alla scacchiera. La folla grid\u00f2, per lo spavento e l\u2019orrore, alla vista delle mosse di apertura del Gambitto di Von Goom. Poi cadde il silenzio, un silenzio prolungato, immoto. Un giornalista, che, alla fine della lunga giornata di lavoro, aveva pensato di fermarsi un momento l\u00e0, per intervistare il vincitore, scopr\u00ec con enorme sorpresa che folla e concorrenti si erano trasformati in statue di pietra. Soltanto Terminsky era sfuggito all\u2019olocausto. Il fortunato era semplicemente impazzito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni altri risultati del genere, nel corso di altri tornei, fecero diventare Von Goom, per generale mancanza di concorrenti, il nuovo campione d\u2019America. Come tale, fu invitato a partecipare al Torneo degli Sfidanti, il cui vincitore avrebbe disputato il campionato del mondo con l\u2019attuale campione, il dottor Vladislaw Feorintoshkin, autore, umanitario, e vincitore del Premio Nobel per la Pace. Alcuni dirigenti della Federazione Internazionale degli Scacchi discussero la possibilit\u00e0 di proibire l\u2019effettuazione del Gambitto, ma Von Goom and\u00f2 a visitarli nel cuore della notte, nelle loro case, e <span style=\"text-decoration: underline;\"><em>mostr\u00f2 loro il Gambitto<\/em><\/span>. I disgraziati sparirono dalla faccia della Terra. Cos\u00ec parve che la strada per il campionato del mondo fosse spianata e aperta, davanti a Von Goom.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019insaputa di Von Goom, per\u00f2, la notte prima del suo arrivo a Portoroz, in Jugoslavia, localit\u00e0 prescelta per l\u2019effettuazione del torneo, la Federazione Internazionale degli Scacchi tenne una seduta segreta. I pi\u00f9 geniali cervelli del mondo si riunirono, cercando un modo per confutare il Gambitto di Von Goom\u2026 e lo trovarono. La notte seguente, gli uomini pi\u00f9 intelligenti di quella generazione, i grandi maestri pi\u00f9 famosi del mondo, condussero Von Goom all\u2019aperto, nei boschi, e lo fucilarono. Il grande umanitario, dottor Feorintoshkin, guard\u00f2 il cadavere e disse, \u2018Una fine pietosa, per Van Goon.\u2019 Una voce sottile e tagliente, piena d\u2019infinito sarcasmo, disse, \u2018Von Goom\u2019. Allora i pi\u00f9 famosi grandi maestri spararono di nuovo, e nascosero abilmente il cadavere in una tomba segreta, che non \u00e8 stata trovata fino a oggi. Dopotutto, quelli che la scelsero erano i migliori cervelli del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E cosa ne \u00e8 stato del Gambitto di Von Goom? Gli scacchi sono un gioco basato sulla logica. Trentadue pezzi si muovono su una scacchiera di sessantaquattro caselle, colorate alternativamente di bianco e di nero. Muovendosi, formano degli schemi. Alcuni di questi schemi sono piacevoli per la mente logica dell\u2019uomo, altri no. Essi mostrano ci\u00f2 di cui \u00e8 capace l\u2019uomo, e ci\u00f2 che \u00e8 al di l\u00e0 della sua portata. Prendete qualsiasi posizione dei pezzi sulla scacchiera. Usualmente, vi rivela i piani logici, o semi-logici, dei giocatori, la loro strategia di gioco, per vincere o per difendersi, e le loro personalit\u00e0. Uno schema del Gambitto di Re vi rivela che entrambi i giocatori sono dei maestri di tattica, che la battaglia sar\u00e0 breve ma violenta, una volta accettato il Gambitto e giocate tutte le mosse e contromosse. Uno schema del Gambitto di Regina, invece, vi riveler\u00e0 che i giocatori sono abili strateghi, alla ricerca di minuscoli vantaggi, quali l\u2019indebolimento di una casella, o la posizione di una Torre con una sola, esilissima possibilit\u00e0 di offesa. Grazie a questi schemi, piacevoli o no che essi siano, siete in grado di stabilire molte cose non solo sul gioco e sui giocatori, ma anche sull\u2019uomo in generale, e forse perfino sull\u2019ordine dell\u2019universo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, supponiamo che qualcuno riesca a scoprire, per caso o per intenzione, uno schema sulla scacchiera che non sia soltanto sgradevole, ma molto di pi\u00f9\u2026 uno schema alieno che riveli cose innominabili sulla mente del giocatore, sull\u2019uomo in generale, e sull\u2019ordine dell\u2019universo. Supponiamo che nessun uomo normale possa vedere questo schema, e rimanere normale. Certamente, uno schema di questo genere deve avere formato il Gambitto di Von Goom.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vorrei che la storia potesse finire qui, ma temo che la fine non verr\u00e0 scritta per un pezzo. La storia ha dimostrato che le scoperte, una volta fatte, non possono essere disfatte. Due mesi fa, a Camden, New Jersey, un uomo di quarantatr\u00e9 anni \u00e8 stato trovato davanti a una scacchiera, trasformato in pietra nel momento in cui fissava una posizione su di essa. A Salt Lake City, il campione dell\u2019Utah \u00e8 improvvisamente impazzito, ed \u00e8 fuggito urlando dalla scacchiera. E la settimana scorsa, a Minneapolis, una donna intenta a studiare un problema di scacchi ha dato improvvisamente alla luce due gemelli\u2026 bench\u00e9 in quel periodo non fosse stata incinta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Personalmente, ho deciso di rinunciare al gioco.<\/p>\n<p>Views: 491<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un racconto che pu\u00f2 cambiare la vita&#8230; Von Goom\u2019s Gambit, di Victor Contoski Copyright \u00a9 1968 by Mercury Press, Inc., da The Magazine of Fantasy &amp; Science Fiction. Traduzione di Manlio Tonelli. Reprinted from The Best From F &amp; SF, 17th Series, Ace Books, 1968. 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