{"id":1244,"date":"2018-06-24T20:08:15","date_gmt":"2018-06-24T20:08:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scacchisticatorinese.it\/portale\/bolmida-fa-90\/"},"modified":"2021-02-18T11:50:07","modified_gmt":"2021-02-18T11:50:07","slug":"bolmida-fa-90","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scacchisticatorinese.it\/portale\/bolmida-fa-90\/","title":{"rendered":"Bolmida fa 90"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Tanto tempo fa se volevi andare alla \u201cScacchistica\u201d dovevi andare in via Galliari perch\u00e9 la \u201cScacchistica\u201d aveva casa l\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopodich\u00e9, se eri abbastanza curioso, ti potevi intrufolare nel corridoietto (perennemente in ombra) che separava il salone principale dalla segreteria. In fondo a destra, protetta dal buio, c\u2019era una porta.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopodich\u00e9, se eri abbastanza coraggioso, quella porta la aprivi. E ti ritrovavi in un altro mondo. Le scacchiere c\u2019erano: addirittura due. Ma il contrasto con l\u2019ambientazione alquanto disadorna del resto dei locali balzava agli occhi subito: pezzi in legno, panni verdi, tende, mobili, arredi quadri. Un circolo in un circolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopodich\u00e9, se eri abbastanza intraprendente, ma soprattutto se percepivi qualcosa di insolito, ti avvicinavi alla grande riproduzione fotografica di non so quale supertorneo dell\u2019Ottocento o del primo Novecento appesa alla parete e la osservavi attentamente. Ecco. Tra i faccioni austeri di quei maestri antidiluviani ne compariva uno che non c\u2019entrava un tubo: il volto sorridente di Carlo Bolmida. Era un fotomontaggio. Fatto a regola d\u2019arte. Sconcertava e divertiva insieme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La chiamavano \u201csala Bolmida\u201d. Il motivo non lo so. Forse il perch\u00e9 se ne occupava lui. Forse perch\u00e9 era proprio sua. Chiss\u00e0. Ma nella \u201csala Bolmida\u201d c\u2019era tutto il personaggio Carlo Bolmida. Ironia e raffinatezza, passatismo e modernit\u00e0,\u00a0 riferimenti artistici e culturali di alto profilo mescolati a un umorismo spiazzante e spesso strafottente. \u201cVulcanica personalit\u00e0 di medico dentista, pittore, fotografo, bibliofilo, articolista arguto e pungente polemista\u201d si legge nei libri che raccontano la storia della Sst.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 6 giugno Carlo Bolmida ha compiuto novant\u2019anni, quarantotto dei quali passati da socio del circolo. Oltre a giocare molto a scacchi ha fatto il presidente (per due mesi nel 1980) e il componente del consiglio direttivo; ha organizzato, promosso, discusso, litigato, fatto pace; ha scritto elzeviri apocalittici e filastrocche spassose. I quadri che campeggiano in via Goito sono suoi. La Sst lo ha nominato \u201cpresidente onorario\u201d. La Fsi lo ha dichiarato \u201csocio benemerito\u201d.<\/p>\n<table border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"images\/articoli_img\/bolasigc.jpg\" border=\"0\" title=\"Abigaille Levi - Campionessa Italiana Asigc 1996\" width=\"250\" height=\"181\" \/><\/td>\n<td style=\"text-align: justify;\">Nel gioco per corrispondenza, dove ha conquistato il titolo di maestro, si \u00e8 reso autore di una delle burle pi\u00f9 riuscite della storia degli scacchi: ha vinto un Campionato italiano femminile presentandosi con il nome di una donna e un indirizzo insospettabile. Quando gli hanno chiesto informazioni per scrivere un articolo sulla sua brillante prestazione non si \u00e8 fatto cogliere in contropiede: ha inventato un\u2019autobiografia e, soprattutto, ha ritratto se stesso in abiti femminili truccato di tutto punto. Non lo hanno mai scoperto.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\">Il suo libro \u201cA corto di tempo\u201d (Caissa Italia) raccoglie gli articoli al vetriolo che pubblic\u00f2 sulle colonne dell\u2019Italia Scacchistica tra il 1990 e il 2006 per la rubrica \u2018Zeitnot\u2019 scatenando ogni volta un putiferio.<\/td>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"images\/articoli_img\/bolcorto.jpg\" border=\"0\" title=\"A corto di tempo\" width=\"142\" height=\"250\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<table border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"images\/articoli_img\/bolcolazio.jpg\" border=\"0\" title=\"Scacchi a colazione\" width=\"160\" height=\"224\" \/><\/td>\n<td style=\"text-align: justify;\">Il suo libro \u201cScacchi a colazione\u201d (Messaggerie Scacchistiche) presenta ottocento aforismi, poesie, battute di spirito e trasfigurazioni letterarie sul nobile gioco coniate da gente nota e meno nota.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo doveva essere un articolo biografico sui novant\u2019anni di Carlo Bolmida. Un pezzo in cui dire che Carlo Bolmida \u00e8 nato a Torino nel 1928, nel 1945 \u00e8 rimasto ferito durante un bombardamento, nel 1955 si \u00e8 laureato in medicina per poi dedicarsi all\u2019odontoiatria, nel 1957 ha avuto la figlia Rossella e cos\u00ec via. E\u2019 diventata una dissertazione sulla \u201csala Bolmida\u201d. Faremo di meglio la prossima volta.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.partecipiamo.it\/cultura\/carlo_bolmida\/scacchi_carlo_bolmida.htm\" target=\"_blank\" title=\"Il sito di Carlo Bolmida\" rel=\"noopener noreferrer\">Il sito di Carlo Bolmida.<\/a><\/p>\n<p>Views: 1019<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tanto tempo fa se volevi andare alla \u201cScacchistica\u201d dovevi andare in via Galliari perch\u00e9 la \u201cScacchistica\u201d aveva casa l\u00ec. 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