{"id":1275,"date":"2018-10-31T01:05:51","date_gmt":"2018-10-31T01:05:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scacchisticatorinese.it\/portale\/il-campione-del-mondo-sara-car\/"},"modified":"2021-02-18T11:50:07","modified_gmt":"2021-02-18T11:50:07","slug":"il-campione-del-mondo-sara-car","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scacchisticatorinese.it\/portale\/il-campione-del-mondo-sara-car\/","title":{"rendered":"Il Campione del mondo sar\u00e0 Car****"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Questo non \u00e8 un articolo di presentazione del match che si svolger\u00e0 a Londra dal 9 al 28 novembre.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il commento. L&#8217;analisi. Il bilancio. Ci\u00f2 che scriveranno gli altri quando conosceranno il nome del Campione del mondo.<\/p>\n<p>Ma noi della Sst il nome lo conosciamo gi\u00e0: Car****.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E quindi ci portiamo avanti. Ci permettiamo anche il lusso di un calembour. Una volta, ai tempi di Karpov, Korchnoi, Kasparov e Kramnik, si parlava di &#8220;fattore K&#8221;. Adesso che a sfidarsi sono Carlsen e Caruana per essere \u00e0 la page bisogna dire &#8220;fattore C&#8221;. O meglio &#8220;fattore Car&#8221;.<\/p>\n<p>E adesso vi spieghiamo, con solennit\u00e0, che ha vinto il giocatore che ha dimostrato maggiore saldezza di nervi, maggiore padronanza delle complicazioni tattiche, maggiore scioltezza nel finale, maggiore gagliardia agonistica. Il Campione del mondo, insomma, si \u00e8 prodotto in una superba prova di carattere e di maturit\u00e0, riuscendo a superare alcuni momenti difficili.<\/p>\n<p>Gli altri scriveranno cos\u00ec. Fra un mese. Noi lo facciamo subito. Dopotutto basta sostituire gli asterischi dopo Car**** con le lettere &#8216;uana&#8217; o &#8216;lsen&#8217;, perch\u00e9 i concetti di cui sopra si possono adattare come un guanto all&#8217;uno o all&#8217;altro.<\/p>\n<p>Certo, c&#8217;\u00e8 sempre la possibilit\u00e0 che il match si interrompa a met\u00e0 strada o venga annullato &#8211; d&#8217;altra parte i precedenti non mancano &#8211; ma noi non la prenderemo in considerazione.<\/p>\n<p>Ah, gi\u00e0. Ce ne stavamo dimenticando: bisogner\u00e0 dedicare qualche riga al fatto che sfide sulla distanza di cos\u00ec poche partite (12 a cadenza classica) non bastano per esprimere un vero vincitore, e che erano meglio, molto meglio, quei vecchi cari incontri di una volta che duravano tre mesi.<\/p>\n<p>Comunque.<br \/><img decoding=\"async\" src=\"images\/articoli_img\/cars.jpg\" border=\"0\" style=\"margin: 5px 20px; float: left;\" \/>Pare che Carlsen in un&#8217;intervista di qualche settimana fa abbia dichiarato che l&#8217;altro Car \u00e8 &#8220;un giocatore quasi al mio livello&#8221;. Si sa che il norvegese \u00e8 un simpatico spaccone. Ma chi si aspettava che alla vigilia i due rivali ingaggiassero una guerra di nervi insultandosi come politici sotto le elezioni \u00e8 rimasto deluso. Almeno fino ad oggi. Caruana, del resto, non \u00e8 esattamente famoso per esternare frasi al vetriolo. Anzi, \u00e8 famoso come giocatore e poco altro. Non come lo scandinavo, che saltabecca fra tv, campi di calcio, servizi da fotomodello e passerelle assortite. Ai primi di ottobre, mentre probabilmente Caruana stava ripassando le aperture, Carlsen si \u00e8 concesso un&#8217;esibizione chiamata &#8220;Play Live Challenge&#8221;, dove il suo primo avversario \u00e8 stato un giocatore del Liverpool, Trent Alexander-Arnold, stracciato in diciassette mosse.<\/p>\n<p>Caruana ha trascorso buona parte dell&#8217;ultimo anno facendo quello che ha sempre fatto: giocando a scacchi. Si \u00e8 ben portato in un sacco di supertornei e ha quasi vinto le Olimpiadi con gli Stati Uniti. Inoltre ha persino preso parte al Grand Chess Tour, un circuito che mescolava eventi a gioco rapido e a cadenza classica. Qui gli opinionisti laureati hanno avuto da ridire: non perch\u00e9 abbia preso sberle un po&#8217; da tutti i colleghi nei blitz e nelle semilampo, dato che la scarsa dimestichezza di Caruana con i tempi veloci \u00e8 proverbiale nell&#8217;ambiente, quanto perch\u00e9 da uno sfidante si aspettavano, gli opinionisti, che non sprecasse troppe energie.<\/p>\n<p>In questa chiave Carlsen sembra avere avuto un soprassalto di buonsenso: ha praticamente ignorato il Grand Chess Tour (fatta eccezione per la tappa a gioco classico) e alle Olimpiadi non ha partecipato.<\/p>\n<p>Quelli che tengono i conti dicono che, alla vigilia di Londra, Car &amp; Car avevano giocato, nel corso della carriera, 33 partite &#8220;classiche&#8221;, con dieci vittorie per il norvegese e cinque per l&#8217;avversario. Ancora nel 2018 le strade di questi due colossi della scacchiera si sono incrociate varie volte: il risultato ha visto prevalere di stretta misura il Super Magnus, che ha pure sprecato qualcosina, ma Caruana ha dimostrato di sapergli tener testa. Carlsen, poi, ha preso parte alla Coppa Europa per squadre di club ma non \u00e8 stato brillantissimo, e il suo elo nel live rating \u00e8 sceso a 2834. Caruana invece si \u00e8 portato a 2832. Due punti in meno. Una miseria. Di talch\u00e9, prima di Londra, il Campione in carica restava il grande favorito, ma lo sfidante era dato in forte crescita.<\/p>\n<p>A proposito dello sfidante. Avrete certamente notato che finora abbiamo evitato qualsiasi riferimento a quella cosa che dal punto di vista formale dovrebbe riguardare gli impiegati dell&#8217;anagrafe, i funzionari delle prefetture e i burocrati dei ministeri: la cittadinanza. Tecnicamente Caruana \u00e8 italo-americano. Avendo per\u00f2 cambiato federazione un paio di volte, da quella a stelle e strisce e quella tricolore e viceversa, ha destato parecchie polemiche fra gli scacchisti del Belpaese. Molti tifano a favore, altri contro, pochissimi gli indifferenti, i neutrali, gli interessati a quello che succede alla scacchiera e a poco altro. Ma qui alla Sst siamo ecumenici. Non scontentiamo nessuno. Quindi, anzich\u00e9 definire Caruana &#8220;americano&#8221;, &#8220;italiano&#8221;, &#8220;italo-americano&#8221; o &#8220;americo-italiano&#8221;, lo definiamo grande maestro. Punto e basta. Ma se vince Carlsen, si tratter\u00e0 della riconferma di uno dei migliori giocatori di tutti i tempi; se vince Caruana, cominceranno i caroselli e qualcuno affermer\u00e0 che il movimento scacchistico italiano potr\u00e0 sfruttare l&#8217;avvenimento come ai tempi della Spassky-Fischer. Ve lo abbiamo detto: noi sappiamo gi\u00e0 come andr\u00e0 a finire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p>Views: 211<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo non \u00e8 un articolo di presentazione del match che si svolger\u00e0 a Londra dal 9 al 28 novembre. Questo \u00e8 il commento. L&#8217;analisi. Il bilancio. Ci\u00f2 che scriveranno gli altri quando conosceranno il nome del Campione del mondo. Ma noi della Sst il nome lo conosciamo gi\u00e0: Car****. 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