{"id":1356,"date":"2019-02-06T00:41:44","date_gmt":"2019-02-06T00:41:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scacchisticatorinese.it\/portale\/e-ora-coppa\/"},"modified":"2021-02-18T11:49:09","modified_gmt":"2021-02-18T11:49:09","slug":"e-ora-coppa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scacchisticatorinese.it\/portale\/e-ora-coppa\/","title":{"rendered":"E ora&#8230; Coppa!"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 che un punto medio, il quarto turno del CTO 2019 \u00e8 stato il vero e proprio punto centrale della manifestazione, perch\u00e9, dopo la sua conclusione, si sono aperte due strade che, sotto certi punti di vista, possono ricordar<em><\/em>e quel famoso ossimoro politico di Aldo Moro, le convergenze parallele <em>(anche se forse, per il CTO, \u00e8 pi\u00f9 preciso parlare di parallele convergenti)<\/em>.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il torneo si \u00e8 infatti bipartito, ma le sue due parti, chiamate la <strong><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Coppa<\/span><\/em><\/strong> e lo <strong><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Svizzero,<\/span><\/em><\/strong> piano piano convergeranno sino a produrre una sola classifica finale.<\/p>\n<p>  <!--more--> <\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parliamo prima dello <strong><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Svizzero<\/span><\/em><\/strong> perch\u00e9, dal punto di vista pratico, per i venti giocatori che ne faranno inizialmente parte, non \u00e8 che siano poi cambiate troppo le cose: stavano giocando un torneo a sistema svizzero prima, e continueranno a giocarlo adesso, anche se questo non sar\u00e0 proprio un torneo classico: intanto perch\u00e9 colui che lo primegger\u00e0 <em>(e possiamo ben usare il maschile perch\u00e9 in questo CTO 2019 la partecipazione femminile \u00e8 stata completamente azzerata) <\/em>otterr\u00e0 al pi\u00f9 il terzo posto finale, ma soprattutto perch\u00e9, in questo momento, il futuro capintesta magari non sta nemmeno partecipando a quella parte di torneo!\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, come ormai dovrebbe essere noto, la <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong><em>Coppa<\/em><\/strong><\/span> si disputa ad eliminazione diretta. Tuttavia, i giocatori eliminati in essa, nel pieno rispetto della tradizione dei tornei di scacchi, non <em>ritornano a casa<\/em>, ma rientrano nello <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong><em>Svizzero<\/em><\/strong><\/span> coi punti ottenuti nei primi quattro turni, mezzo punto di bonus (assegnato a tutti i partecipanti alla <strong><span style=\"text-decoration: underline;\"><em>Coppa<\/em><\/span><\/strong>) e tutti i punti ottenuti durante il percorso di <em><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Coppa<\/strong><\/span> (che ovviamente possono anche essere zero, se uno viene sconfitto nella prima partita)<\/em>. Che costoro possano essere i nuovi primattori non \u00e8 per nulla da escludere.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma ora, come anche dice il titolo dell&#8217;articolo, \u00e8 tempo di parlare della <em><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Coppa<\/span><\/strong> (che, forse \u00e8 bene chiarire, non \u00e8 un effettivo oggetto fisico, ma semplicemente un nome<\/em><em>)<\/em> o, meglio, del quarto turno del CTO, che, ultimo della prima fase, aveva il compito di scegliere i sedici ammessi alla <strong><span style=\"text-decoration: underline;\"><em>Coppa<\/em><\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per amor di precisione, erano dodici i giocatori ancora da scegliere perch\u00e9, coi punti ottenuti nei primi tre turni o col mezzo punto di bye del quarto turno, quattro di loro, <strong>Sauro Solustri<\/strong>, <strong>Massimo De Barberis<\/strong>, <strong>Francesco Sorcinelli<\/strong> e l&#8217;ottimo 2N <strong>Davide Chiabrando<\/strong>, avevano superato i due punti e mezzo, ed erano quindi gi\u00e0 matematicamente qualificati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Invece non era per nulla certa la qualificazione a due punti e mezzo, e l&#8217;andamento del quarto turno finiva appunto per confermare la cosa.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dei possibili qualificandi, per varie ragioni, tre erano alla finestra: <strong>Mauro Giacometto<\/strong> e Luigi Di Muro con due punti e mezzo <em>(incluso il mezzo punto di bye del quarto turno)<\/em>, <strong>Stefano Maraviglia<\/strong> <em>(in lotta per il primo tra i 3N, e che aveva dovuto dare forfeit)\u00a0<\/em>con un punto pieno di vantaggio sul suo unico inseguitore, Fabio Barattelli. Quest&#8217;ultimo doveva vincere la sua partita e poi sperare nei risultati favorevoli dei giocatori da lui incontrati nei turni precedenti. La prima parte del piano operativo riusciva, la seconda no, ed era quindi Maraviglia ad ottenere il posto di <strong><span style=\"text-decoration: underline;\"><em>Coppa<\/em><\/span><\/strong> riservato ai 3N.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla scacchiera 11, si svolgeva un altro incontro con obiettivo un posto riservato, quello per gli inclassificati. Protagonisti due giocatori, <strong>Riccardo Garella<\/strong> e Spartacus Munoz Cardenas, che non solo non erano leader nella loro personalissima corsa (infatti il primo degli inclassificati era Alexandro Greco, con mezzo punto in pi\u00f9 di loro), ma nemmeno era stati abbinati tra loro! Succedeva per\u00f2 una cosa curiosa: entrambi i loro avversari designati annunciavano forfeit nella giornata di luned\u00ec, e poich\u00e9, in casi del genere, il regolamento ammette la possibilit\u00e0 di abbinare tra loro i giocatori rimasti privi di avversario <em>(devono essere d&#8217;accordo entrambi i giocatori e la direzione arbitrale)<\/em>, la cosa andava in porto, e la sfida diretta <em>(un po&#8217; come quelle che si verificheranno dal prossimo turno)<\/em> avere luogo. Certo, Greco era il terzo incomodo, ma era alle prese con un incontro difficilissimo. Il suo avversario era <strong>Luca Fassio<\/strong>, il quale, bench\u00e9 non avesse fino a quel momento disputato un CTO degno di essere tramandato ai posteri, era (ed \u00e8!) pur sempre il N. 3 del tabellone, l&#8217;unico dei <em>big<\/em> a rischiare l&#8217;eliminazione nella prima fase.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le cose finivano per andare secondo pronostico: Fassio vinceva e, dato l&#8217;alto Buchholz, si guadagnava la qualificazione. Greco, sconfitto, doveva sperare in un pareggio tra Garella e Munoz (e altri risultati favorevoli), ma Garella vinceva la sfida diventata diretta, e si qualificava cos\u00ec per la <strong><span style=\"text-decoration: underline;\"><em>Coppa<\/em><\/span><\/strong>.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\">Considerando che i posti riservati a prima e seconda nazionale sarebbero inevitabilmente stati tra i primi dodici, ne risultava che bisognava arrivare tra i primi quattordici per qualificarsi per la <strong><span style=\"text-decoration: underline;\"><em>Coppa<\/em><\/span><\/strong>.<strong> Ronaldo Bertagia<\/strong>, <strong>Massimo Settis<\/strong> e <strong>Mauro Di Chiara<\/strong> risolvevano drasticamente ogni loro problema vincendo le proprie partite contro (rispettivamente) Giuseppe Mantovan, Lodewyk Coqueraut e Mario Chiusano. Invece, <strong>Renato Mazzetta<\/strong> e <strong>Mario Berutti<\/strong>, <strong>Paolo Bussa<\/strong> e <strong>Alberto Rotondaro<\/strong>, pattando le loro partite, dovevano affidarsi al Buchholz (che li avrebbe poi premiati tutti e quattro).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se qualcuno ha seguito con una mostruosa attenzione queste cronache sommarie, avr\u00e0 anche contato quattordici giocatori con pi\u00f9 di due punti. Tutti qualificati? No, perch\u00e9 verso la fine della serata si aggiungeva al gruppo anche <strong>Marco Ratti<\/strong> che, vincendo la sua partita con Alberto Ranieri, non solo arrivava a due punti e mezzo, ma aveva un Buchholz talmente buono da ottenere anche il primato tra i 1N.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era il verdetto definitivo. Quindici giocatori avevano superato quota due, ma la qualificazione era solo per quattordici di loro. Guardando i nomi in grassetto, non \u00e8 difficile individuare l&#8217;escluso&#8230;<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong><span style=\"text-decoration: underline;\"><em>Coppa<\/em><\/span><\/strong> prosegue ora a eliminazione diretta <em>(con spareggio stile Armageddon, se la partita sulla scacchiera finisce in parit\u00e0)<\/em>, e il vincitore della <strong><span style=\"text-decoration: underline;\"><em>Coppa<\/em><\/span><\/strong> sar\u00e0 anche il vincitore del torneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per\u00f2 diciamo le cose fino in fondo: poich\u00e8 tutti i partecipanti alla <strong><span style=\"text-decoration: underline;\"><em>Coppa<\/em><\/span><\/strong> sono <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong><em>Aventi Diritto<\/em><\/strong><\/span> <em>(nel senso che sono residenti a Torino o tesserati per un circolo torinese)<\/em>, il vincere la <strong><span style=\"text-decoration: underline;\"><em>Coppa<\/em><\/span><\/strong> pu\u00f2 anche essere prestigioso <em>(questo lo si valuter\u00e0 tra qualche anno, se questa formula verr\u00e0 mantenuta)<\/em>, ma \u00e8 altrettanto importante arrivare in finale, perch\u00e8 il vero <em>grand prize<\/em> della manifestazione \u00e8 vincere il titolo di Campione Torinese Open, perch\u00e9 \u00e8 quello che d\u00e0 diritto di partecipare al Campionato Torinese Assoluto. Tale titolo verr\u00e0 assegnato nella finale cittadina di gioved\u00ec 7 marzo (non valida per le variazioni Elo) tra gli stessi due giocatori che si saranno incontrati appena tre giorni prima in una finale di <strong><span style=\"text-decoration: underline;\"><em>Coppa<\/em><\/span><\/strong> che rischia cos\u00ec di essere un po&#8217; svalutata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un segnale che qualcosa in questa nuova formula \u00e8 probabilmente da rivedere.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per concludere, citiamo ancora i nomi di coloro che, risultando i primi della loro categoria, non solo si sono qualificati per la <strong><span style=\"text-decoration: underline;\"><em>Coppa<\/em><\/span><\/strong>, ma hanno ottenuto il diritto a partecipare alla finale cittadina della rispettiva categoria che, come quella assoluta, si svolger\u00e0 nella giornata di gioved\u00ec 7 marzo: <span style=\"text-decoration: underline;\"><em>Marco Ratti<\/em><\/span> (1N), <em><span style=\"text-decoration: underline;\">Davide Chiabrando<\/span><\/em> (2N), <span style=\"text-decoration: underline;\"><em>Stefano Maraviglia<\/em><\/span> (3N) e <span style=\"text-decoration: underline;\"><em>Riccardo Garella<\/em><\/span> (NC). I loro avversari di quel giorno si qualificheranno attraverso lo <em><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Svizzero<\/span><\/strong><\/em>.<\/p>\n<p>Views: 89<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pi\u00f9 che un punto medio, il quarto turno del CTO 2019 \u00e8 stato il vero e proprio punto centrale della manifestazione, perch\u00e9, dopo la sua conclusione, si sono aperte due strade che, sotto certi punti di vista, possono ricordare quel famoso ossimoro politico di Aldo Moro, le convergenze parallele (anche se forse, per il CTO, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":184,"featured_media":2390,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"pgc_sgb_lightbox_settings":"","footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-1356","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-tornei"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scacchisticatorinese.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1356","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scacchisticatorinese.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scacchisticatorinese.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scacchisticatorinese.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/users\/184"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scacchisticatorinese.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1356"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.scacchisticatorinese.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1356\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3026,"href":"https:\/\/www.scacchisticatorinese.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1356\/revisions\/3026"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scacchisticatorinese.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2390"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scacchisticatorinese.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1356"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scacchisticatorinese.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1356"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scacchisticatorinese.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1356"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}