{"id":244,"date":"2014-05-15T09:52:00","date_gmt":"2014-05-15T09:52:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scacchisticatorinese.it\/portale\/un-gioco-senza-fine\/"},"modified":"2021-02-18T11:51:12","modified_gmt":"2021-02-18T11:51:12","slug":"un-gioco-senza-fine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scacchisticatorinese.it\/portale\/un-gioco-senza-fine\/","title":{"rendered":"Un gioco senza fine"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il bell&#8217;articolo <span>scritto da Nicola Vozza e pubblicato<\/span>\u00a0qualche giorno fa ha suscitato notevole interesse\u00a0<span>fra chi \u00e8 appassionato agli scacchi, e non solo per l&#8217;agonismo, ed \u00e8 sempre pronto ad essere stupito dalle curiosit\u00e0 che questo gioco infinito ci propone.\u00a0<\/span>Ce ne siamo accorti chiacchierando durante le pause dei tornei in sede.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed ecco che il nostro socio, Gianfranco Accattino, interviene sull&#8217;argomento con un breve ma interessante articolo di supporto e ampliamento di quello di Nicola, e con una curiosit\u00e0 relativa alla prigionia per antifascismo del nostro segretario storico, Alfredo Perelli. \u00a0 \u00a0<strong><em>La Redazione.<\/em><\/strong><span style=\"line-height: 1.3em;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Cavallo e la Torre, Vittorio Foa, Alfredo Perelli<\/p>\n<p> All&#8217;affascinante panoramica equestre proposta da Nicola Vozza si pu\u00f2 aggiungere un riferimento al libro &#8220;Il Cavallo e la Torre&#8221; di Vittorio Foa (Einaudi, 1991). Non \u00e8 un libro di scacchi, ovviamente. Per Vittorio Foa i movimenti dei due pezzi sono metafore del comportamento umano. Scrive Foa nella premessa: &#8220;Il titolo di questo libro richiama uno dei temi che mi stanno a cuore. \u00c8 quello dei due modelli dell&#8217;agire, nella politica come in generale nella vita: il modello della Torre, che procede in linea retta, come confronto e scontro su un terreno imposto a cui non si pu\u00f2 sfuggire, e quello del Cavallo, che salta lateralmente, come ricerca di terreni e livelli diversi. La mossa del Cavallo \u00e8 molto pi\u00f9 facile sulla scacchiera che nell&#8217;azione pratica. Ma si pu\u00f2 tentare.&#8221;<\/p>\n<p> &#8220;La mossa del Cavallo&#8221; \u00e8, ancora, il titolo di un capitolo del libro.<\/p>\n<p> Vittorio Foa (1910-2008) non era uno scacchista, se non occasionale. Fu un antifascista risoluto e coerente: condannato nel 1935 dal Tribunale Speciale a sedici anni di carcere, pass\u00f2 nove anni\u00a0 tra Regina Coeli, Civitavecchia e Castelfranco Emilia. Liberato dopo il 25 Luglio, partecip\u00f2 alla Resistenza, fu membro della Costituente, esponente sindacale e politico della sinistra.<\/p>\n<p> Nel riprendere in mano, dopo vent&#8217;anni, il suo libro per riportare esattamente la citazione, ho fatto una scoperta sorprendente, per me certamente ma forse anche per molti soci della Scacchistica: tra i compagni di Foa nel carcere di Regina Coeli, c&#8217;era Alfredo Perelli, cui \u00e8 dedicato il salone dei tornei della Sst e nel cui nome ogni anno ci disputiamo un Trofeo. Perelli, coetaneo di Foa, faceva parte del gruppo torinese di Giustizia e Libert\u00e0. Foa lo ricorda come un personaggio singolare, intelligente e molto colto, la cui lentezza era nobilitata dall&#8217;autoironia.<\/p>\n<p> Cos\u00ec Foa conclude il suo ricordo di Perelli, forse con una punta di rammarico: &#8220;Dopo la guerra non torn\u00f2 in politica: trov\u00f2 un impiego e si distinse nel gioco degli scacchi&#8221;.<\/p>\n<p>Views: 195<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il bell&#8217;articolo scritto da Nicola Vozza e pubblicato\u00a0qualche giorno fa ha suscitato notevole interesse\u00a0fra chi \u00e8 appassionato agli scacchi, e non solo per l&#8217;agonismo, ed \u00e8 sempre pronto ad essere stupito dalle curiosit\u00e0 che questo gioco infinito ci propone.\u00a0Ce ne siamo accorti chiacchierando durante le pause dei tornei in sede. Views: 195<\/p>\n","protected":false},"author":184,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"pgc_sgb_lightbox_settings":"","footnotes":""},"categories":[7],"tags":[],"class_list":["post-244","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-scacchi-e-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scacchisticatorinese.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/244","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scacchisticatorinese.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scacchisticatorinese.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scacchisticatorinese.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/users\/184"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scacchisticatorinese.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=244"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.scacchisticatorinese.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/244\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3414,"href":"https:\/\/www.scacchisticatorinese.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/244\/revisions\/3414"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scacchisticatorinese.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=244"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scacchisticatorinese.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=244"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scacchisticatorinese.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=244"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}