{"id":574,"date":"2015-03-26T22:00:19","date_gmt":"2015-03-26T22:00:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scacchisticatorinese.it\/portale\/poesie\/"},"modified":"2021-03-08T22:58:00","modified_gmt":"2021-03-08T21:58:00","slug":"poesie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scacchisticatorinese.it\/portale\/poesie\/","title":{"rendered":"poesie"},"content":{"rendered":"<p>poesie per giorni dove non ci sono articoli da pubblicare<\/p>\n<p>\u00a0cercare foto adatte<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Di giorni e notti, il mondo \u00e8 una scacchiera.<\/p>\n<p>Ove il destino gioca con le pedine umane;<\/p>\n<p>le muove qua e l\u00e0, d\u00e0 scacco matto, e dopo,<\/p>\n<p>a una a una, le ripone nel forziere del Nulla.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Omar Khayy\u00e0m (Nishapur, Persia 1048-1131) \u2013 Rubaiyat<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Solo la mia nemica di sempre,<\/p>\n<p>l\u2019abominevole dama nera<\/p>\n<p>ha avuto nerbo pari al mio<\/p>\n<p>nel soccorere il suo re inetto.<\/p>\n<p>Inetto, imbelle pure il mio, s\u2019intende:<\/p>\n<p>fin dall\u2019inizio \u00e8 rimasto acquattato<\/p>\n<p>dietro la schiera dei suoi bravi pedoni,<\/p>\n<p>ed \u00e8 fuggito poi per la scacchiera<\/p>\n<p>sbieco, ridicolo, in passetti impediti:<\/p>\n<p>le battaglie non sono cose da re.<\/p>\n<p>Ma io!<\/p>\n<p>Se non ci fossi stata io!<\/p>\n<p>Torri e cavalli si, ma io!<\/p>\n<p>Potente e pronta, dritta e diagonale,<\/p>\n<p>lungiportante come una balestra,<\/p>\n<p>ho perforato le loro difese; hanno dovuto chinare la testa<\/p>\n<p>i neri frodolenti ed arroganti.<\/p>\n<p>La vittoria ubriaca come un vino.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Ora tutto \u00e8 finito,<\/p>\n<p>sono spenti l\u2019ingegno e l\u2019odio.<\/p>\n<p>Una gran mano ci ha spazzati via,<\/p>\n<p>deboli e forti, savi, folli e cauti,<\/p>\n<p>i bianchi e i neri alla rinfusa, esanimi.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Poi ci ha gettati con scroscio di ghiaia<\/p>\n<p>Dentro la scatola buia di legno<\/p>\n<p>Ed ha chiuso il coperchio.<\/p>\n<p>Quando un\u2019altra partita?<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Primo Levi<\/p>\n<p>Ad ora incerta, 9 maggio 1984<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u2026<\/p>\n<p>Cos\u00ec vorresti, a met\u00e0 partita,<\/p>\n<p>a partita quasi finita,<\/p>\n<p>rivedere le regole del gioco?<\/p>\n<p>Lo sai bene che non \u00e8 dato.<\/p>\n<p>Arroccare sotto minaccia?<\/p>\n<p>O addirittura, se ho capito bene,<\/p>\n<p>Rifare i tratti che hai mossi all\u2019inizio?<\/p>\n<p>Via, le hai pure accettate queste regole,<\/p>\n<p>Quando ti sei seduto alla scacchiera.<\/p>\n<p>Il pezzo che hai toccato \u00e8 un pezzo mosso:<\/p>\n<p>il nostro \u00e8 un gioco serio, non ammette<\/p>\n<p>contratti, confusioni e contrabbandi.<\/p>\n<p>Muovi, che il tuo tempo \u00e8 scarso;<\/p>\n<p>Non senti ticchettare l\u2019orologio?<\/p>\n<p>Del resto, perch\u00e9 insistere?<\/p>\n<p>Per prevedere i miei tratti<\/p>\n<p>Ci vuole altra sapienza che la tua.<\/p>\n<p>Lo sapevi fin da principio<\/p>\n<p>Che io sono il pi\u00f9 forte.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Primo Levi<\/p>\n<p>Ad ora incerta, 23 giugno 1984<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>O tu, che con cinismo attacchi<\/p>\n<p>il gioco a noi caro degli scacchi,<\/p>\n<p>sappi che la loro arte \u00e8 scienza,<\/p>\n<p>il loro gioco \u00e8 sollievo dal dolore,<\/p>\n<p>nel guerriero infondono pazienza,<\/p>\n<p>dell\u2019amante curano le pene di cuore,<\/p>\n<p>se minacce e pericoli sono alle porte<\/p>\n<p>in essi ritroviamo comunque e sempre<\/p>\n<p>i compagni solitari della nostra sorte.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Ibn Al-Mutazz, 1040 circa<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.<\/p>\n<p>Chi \u00e8 contento che sulla terra esista la musica.<\/p>\n<p>Chi scopre con piacere una etimologia.<\/p>\n<p>Due impiegati che in un caff\u00e8 del Sud giocano in silenzio agli scacchi.<\/p>\n<p>Il ceramista che intuisce un colore e una forma.<\/p>\n<p>Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.<\/p>\n<p>Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.<\/p>\n<p>Chi accarezza un animale addormentato<\/p>\n<p>Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.<\/p>\n<p>Chi \u00e8 contento che sulla terra ci sia Stevenson.<\/p>\n<p>Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.<\/p>\n<p>Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Jorge Luis Borges \u2013 La cifra<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Nell\u2019angolo severo i giocatori<\/p>\n<p>Muovono i lenti pezzi. La scacchiera<\/p>\n<p>Li avvince fino all\u2019alba al duro campo<\/p>\n<p>Dove si stanno odiando due colori.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Su di esso irradiano rigori magici<\/p>\n<p>Le forme: torre omerica, regina<\/p>\n<p>armata, estremo re, cavallo lieve,<\/p>\n<p>pedoni battaglieri, obliquo alfiere,<\/p>\n<p> Quando si lasceranno i due rivali,<\/p>\n<p>quando il tempo oramai li avr\u00e0 finiti,<\/p>\n<p>il rito certo non sar\u00e0 concluso<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>In oriente si accese questa guerra<\/p>\n<p>Che adesso ha il mondo intero per teatro.<\/p>\n<p>Come l\u2019altro, \u00e8 infinito questo gioco.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Jorge Luis Borges \u2013 L\u2019Artefice<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Debole re, pedone scaltro, indomita<\/p>\n<p>Regina, sghembo alfiere, torre eretta<\/p>\n<p>sul bianco e nero del tracciato cercano<\/p>\n<p>e sferrano la loro lotta armata.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Non sanno che il fortuito giocatore<\/p>\n<p>Che li muove ne domina la sorte, non sanno che un rigore adamantino<\/p>\n<p>Ne soggioga l\u2019arbitrio e la fortuna.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Ma il giocatore \u00e8 anc\u2019esso prigioniero<\/p>\n<p>(Omar lo dice) d\u2019una sua scacchiera<\/p>\n<p>fatta di nere notti e bianchi giorni.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Dio muove il giocaotre, e questi il pezzo. <br \/> Che Dio dietro di Dio la trama inizia<\/p>\n<p>Di tempo e sogno e polvere e agonie?<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Jorge Luis Borges \u2013 L\u2019Artefice<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><em>(A. presenta: DEDICATO AL VINCITORE)<\/em><\/p>\n<p><strong>3) Ho Chi Minh, Diario dal carcere<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Per occupare il tempo, ci si allena agli scacchi.<\/p>\n<p>Pedoni e cavalieri di continuo si affrontano.<\/p>\n<p>Ripieghi in un attimo, in un attimo attacchi:<\/p>\n<p>piede veloce, cervello pronto, son le cose che contano.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Larghezza di vedute e cura del dettaglio!<\/p>\n<p>Premere senza tregua, risoluto e tenace.<\/p>\n<p>A che servon le Torri se il Re \u00e8 preso al bavaglio?<\/p>\n<p>Pu\u00f2 vincer la partita un pedone audace.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;equilibrio iniziale rende incerto lo sblocco:<\/p>\n<p>ma la vittoria infine da una parte si piega.<\/p>\n<p>Prepara bene i colpi, tieni saldo l&#8217;arrocco,<\/p>\n<p>forse in te c&#8217;\u00e8 la stoffa di un grande stratega.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>(L. Brano per la poesia successiva. Indi rimangono le note rarefatte sotto i versi, mentre a ogni fine strofa riprende il brano)<\/em><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><em>(A. presenta)<\/em><\/p>\n<p><strong>4) Eugenio Montale, &#8220;Nuove stanze&#8221; da &#8216;Le occasioni&#8217; <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Poi che gli ultimi fili di tabacco<\/p>\n<p>al tuo gesto si spengono nel piatto<\/p>\n<p>di cristallo, al soffitto lenta sale<\/p>\n<p>la spirale del fumo,<\/p>\n<p>che gli alfieri e i cavalli degli scacchi<\/p>\n<p>guardano stupefatti; e nuovi anelli<\/p>\n<p>la seguono, pi\u00f9 mobili di quelli<\/p>\n<p>delle tue dita.<\/p>\n<p><em>(L. Brano)<\/em><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>La morgana che in cielo liberava<\/p>\n<p>torri e ponti \u00e8 sparita<\/p>\n<p>al primo soffio; s&#8217;apre la finestra<\/p>\n<p>non vista e il fumo s&#8217;agita. L\u00e0 in fondo<\/p>\n<p>altro stormo si muove: una tregenda<\/p>\n<p>d&#8217;uomini che non sa questo tuo incenso<\/p>\n<p>nella scacchiera di cui puoi tu sola<\/p>\n<p>comporre il senso.<\/p>\n<p><em>(L. Brano)<\/em><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Oggi so ci\u00f2 che vuoi; batte il suo fioco<\/p>\n<p>tocco la Martinella ed impaura<\/p>\n<p>le sagome d&#8217;avorio in una luce<\/p>\n<p>spettrale di nevaio. Ma resiste<\/p>\n<p>e vince il premio della solitaria<\/p>\n<p>veglia chi pu\u00f2 con te allo specchio ustorio<\/p>\n<p>che acceca le pedine opporre i tuoi<\/p>\n<p>occhi d&#8217;acciaio.<\/p>\n<p><em>(L. Brano)<\/em><\/p>\n<h1>\u00a0<\/h1>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>5) Enzo Monti, Lo scacchista <br \/> <\/strong><br \/> Lo sguardo assorto e intento e il volto teso<br \/> per lo sforzo del pensier, che ogni cura<br \/> volge a cercar la mossa pi\u00f9 sicura<br \/> che salvi il rege dal nemico offeso.<\/p>\n<p> Lo scacchista \u00e8 sempre cos\u00ec preso,<br \/> che ogni cosa sia attuale sia futura<br \/> obblia e del Caff\u00e8 entro le mura<br \/> prigioniero dalla passion \u00e8 reso.<\/p>\n<p> Nulla esiste per lui d&#8217;interessante<br \/> che lo distolga, ma solo l&#8217;idea<br \/> \u00e8 il suo imperativo dominante.<br \/> La scacchiera \u00e8 l&#8217;unica sua dea,<br \/> essa \u00e8la sua donna ela sua amante,<\/p>\n<p>di gioia e di dolori arbitra e rea.<\/p>\n<h1><em>\u00a0<\/em><\/h1>\n<h1><em>\u00a0(A. presenta)<\/em><\/h1>\n<p>6) <strong>Primo Levi, due poesie<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><em>(L. Brano)<\/em><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Sololamia nemica di sempre,<\/p>\n<p>l\u2019abominevole dama nera<\/p>\n<p>ha avuto nerbo pari al mio<\/p>\n<p>nel soccorrere il suo re inetto.<\/p>\n<p>Inetto, imbelle pure il mio, s\u2019intende:<\/p>\n<p>fin dall\u2019inizio \u00e8 rimasto acquattato<\/p>\n<p>dietro la schiera dei suoi bravi pedoni,<\/p>\n<p>ed \u00e8 fuggito poi per la scacchiera<\/p>\n<p>sbieco, ridicolo, in passetti impediti:<\/p>\n<p>le battaglie non sono cose da re.<\/p>\n<p>Ma io!<\/p>\n<p>Se non ci fossi stata io!<\/p>\n<p>Torri e cavalli si, ma io!<\/p>\n<p>Potente e pronta, dritta e diagonale,<\/p>\n<p>lungiportante come una balestra,<\/p>\n<p>ho perforato le loro difese;<\/p>\n<p>hanno dovuto chinare la testa<\/p>\n<p>i neri fraudolenti ed arroganti.<\/p>\n<p>La vittoria ubriaca come un vino.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Ora tutto \u00e8 finito,<\/p>\n<p>sono spenti l\u2019ingegno e l\u2019odio.<\/p>\n<p>Una gran mano ci ha spazzati via,<\/p>\n<p>deboli e forti, savi, folli e cauti,<\/p>\n<p>i bianchi e i neri alla rinfusa, esanimi.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Poi ci ha gettati con scroscio di ghiaia<\/p>\n<p>dentro la scatola buia di legno<\/p>\n<p>ed ha chiuso il coperchio.<\/p>\n<p>Quando un\u2019altra partita?<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><em>(L. Brano)<\/em><\/p>\n<p>________________________<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Cos\u00ec vorresti, a met\u00e0 partita,<\/p>\n<p>a partita quasi finita,<\/p>\n<p>rivedere le regole del gioco?<\/p>\n<p>Lo sai bene che non \u00e8 dato.<\/p>\n<p>Arroccare sotto minaccia?<\/p>\n<p>O addirittura, se ho capito bene,<\/p>\n<p>rifare i tratti che hai mossi all\u2019inizio?<\/p>\n<p>Via, le hai pure accettate queste regole,<\/p>\n<p>quando ti sei seduto alla scacchiera.<\/p>\n<p>Il pezzo che hai toccato \u00e8 un pezzo mosso:<\/p>\n<p>il nostro \u00e8 un gioco serio, non ammette<\/p>\n<p>contratti, confusioni e contrabbandi.<\/p>\n<p>Muovi, che il tuo tempo \u00e8 scarso;<\/p>\n<p>Non senti ticchettare l\u2019orologio?<\/p>\n<p>Del resto, perch\u00e9 insistere?<\/p>\n<p>Per prevedere i miei tratti<\/p>\n<p>ci vuole altra sapienza che la tua.<\/p>\n<p>Lo sapevi fin da principio<\/p>\n<p>che io sono il pi\u00f9 forte.<\/p>\n<p><em>(L. riprende Brano)<\/em><\/p>\n<h1>\u00a0<\/h1>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>(A. presenta le prossime 4 poesie)<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<h1>7) \u00a0\u00a0Omar Khayyam, poeta persiano del XII\u00b0 secolo<\/h1>\n<p><strong>8) \u00a0\u00a0Enzo Giudici, Al Maestro<\/strong><\/p>\n<p><strong>9)<\/strong> \u00a0\u00a0<strong>Daria Menicanti, Il bianco muove\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p><strong>10) Toti Scialoja, da &#8216;Versi del senso perso&#8217;<\/strong><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>(L. Brano)<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Noi siamo i pedoni dellamisteriosa partita a scacchi<br \/> giocata da Dio. Egli ci sposta, ci ferma, ci respinge,<br \/> poi ci getta uno a uno nella scatola del Nulla.<\/p>\n<p><em>(L. Brano)<\/em><\/p>\n<p> &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n<p>O Maestro, o Maestro, ove n&#8217;andaro<br \/> i Suoi consigli e i Suoi suggerimenti?<br \/> A impararli i miei spiriti son lenti<br \/> e a scacchi so giocar come un somaro.<\/p>\n<p> Mi tolga presto il Suo saluto, o caro<br \/> Maestro, e pi\u00f9 non creda ai giuramenti<br \/> miei di rifarmi; sono infranti e spenti<br \/> quegli astri che agli scacchi m&#8217;invogliaro.<\/p>\n<p> Declin\u00f2 la mia stella, se pur mai\u00a0<br \/> nacque, e rotti i miei pezzi se ne vanno<br \/> come pecore matte o come schiere<br \/> d&#8217;atterrite formiche, e non v&#8217;\u00e8 Alfiere,<br \/> non v&#8217;\u00e8 Cavallo che da tanto affanno<br \/> levi me stesso ed il mio Re dai guaii.<\/p>\n<p><em>(L. Brano)<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>In via delle Lanterne il Caff\u00e8<br \/> \u00e8 quasi buio. Nell&#8217;angolo stretto<br \/> alla vetrina il bianco muove ed \u00e8<br \/> scacco, finita la guerra<br \/> in un aristocratico silenzio.<br \/> M&#8217;alzo e m&#8217;avvio, calzo alle dita fredde<br \/> guanti casuali e intanto addio gli dico<br \/> addio con le solelabbra.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Due sciacalli giocavano a scacchi<\/p>\n<p>erano magri come due stecchi<\/p>\n<p>uno era scettico l&#8217;altro era sciocco<\/p>\n<p>uno pensava &#8220;Se attacchi, mi arrocco?&#8221;<\/p>\n<p>l&#8217;altro pensava &#8220;Se arrocco, mi attacchi?&#8221;<\/p>\n<p>e si scrutavano di sottecchi.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>11) Jorge Luis Borges, Scacchiera\u00a0 (Ajedrez)<\/strong><\/p>\n<p>Due sonetti di <strong>Jorge Luis Borges, d<\/strong>al volume &#8220;<strong>L&#8217;artefice<\/strong>&#8220;, Rizzoli, Milano, 1963<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>I giocatori, nel grave cantone,<\/p>\n<p>guidano i lenti pezzi. La scacchiera<\/p>\n<p>fino al mattino li incatena all&#8217;arduo<\/p>\n<p>riquadro dove s&#8217;odian due colori.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Raggiano in esso magici rigori<\/p>\n<p>le forme: torre omerica, leggero<\/p>\n<p>cavallo, armata regina, re estremo,<\/p>\n<p>alfiere obliquo, aggressive pedine.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>I giocatori si separeranno<\/p>\n<p>li ridurr\u00e0 in polvere il tempo, e il rito<\/p>\n<p>antico trover\u00e0 nuovi fedeli.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Accesa nell&#8217;oriente, questa guerra<\/p>\n<p>ha oggi il mondo per anfiteatro.<\/p>\n<p>Come l&#8217;altro, \u00e8 infinito questo giuoco.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Lieve re, bieco alfiere, irriducibile<\/p>\n<p>donna, pedina astuta, torre eretta,<\/p>\n<p>sparsi sul nero e il bianco del cammino<\/p>\n<p>cercano e danno la battaglia armata.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Non sanno che la mano destinata<\/p>\n<p>del giocatore conduce la sorte,<\/p>\n<p>non sanno che un rigore adamantino<\/p>\n<p>governa il loro arbitrio di prigioni.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Ma anche il giocatore \u00e8 prigioniero<\/p>\n<p>(Olar afferma) di un&#8217;altra scacchiera<\/p>\n<p>di nere notti e di bianche giornate.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Dio muove il giocatore, questi il pezzo.<\/p>\n<p>Quale dio dietro Dio la trama ordisce<\/p>\n<p>di tempo e polvere, sogno e agonia?<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><em>(A. presenta)<\/em><\/p>\n<p><strong>12) Cambray Digny, Il matto di Legal<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Scacchisti udite! Un&#8217;immortal tenzone<\/p>\n<p>in brevi tratti il verso mio dipinge;<\/p>\n<p>inoltra il Re dei Bianchi il suo pedone,<\/p>\n<p>quel del Re Nero contro a lui si stringe.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;assalta un Cavalier, ma gli si oppone<\/p>\n<p>quel della Donna e i colpi suoi respinge.<\/p>\n<p>Alla quarta d&#8217;Alfier l&#8217;Alfier si pone,<\/p>\n<p>la Donna il suo pedon d&#8217;un passo spinge.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;altro Cavallo accorre. Al primo \u00e8 sopra<\/p>\n<p>l&#8217;Alfiere e il preme. Egli il pedone uccide,<\/p>\n<p>bench\u00e9 al nemico acciar la Donna scopra.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Ed essa muor ma non indarno. In fallo<\/p>\n<p>cadde il duce dei Neri: ei non previde<\/p>\n<p>scacco d&#8217;Alfiere e matto di Cavallo!<\/p>\n<p>Views: 1860<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>poesie per giorni dove non ci sono articoli da pubblicare \u00a0cercare foto adatte \u00a0 Views: 1860<\/p>\n","protected":false},"author":184,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"pgc_sgb_lightbox_settings":"","footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"class_list":["post-574","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-archivio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scacchisticatorinese.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/574","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scacchisticatorinese.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scacchisticatorinese.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scacchisticatorinese.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/users\/184"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scacchisticatorinese.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=574"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.scacchisticatorinese.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/574\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3277,"href":"https:\/\/www.scacchisticatorinese.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/574\/revisions\/3277"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scacchisticatorinese.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=574"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scacchisticatorinese.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=574"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scacchisticatorinese.it\/portale\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=574"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}