{"id":802,"date":"2016-11-04T14:31:00","date_gmt":"2016-11-04T14:31:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scacchisticatorinese.it\/portale\/e-il-vincitore-che-dice\/"},"modified":"2021-02-18T11:50:25","modified_gmt":"2021-02-18T11:50:25","slug":"e-il-vincitore-che-dice","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scacchisticatorinese.it\/portale\/e-il-vincitore-che-dice\/","title":{"rendered":"E il vincitore che dice?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Quando uno vince un torneo, e magari lo vince con sette su sette, comincia a pensare di essere bravo e irresistibile. E&#8217; umano. Almeno credo. Ebbene, io ho vinto l&#8217;open Sada con sette su sette e per qualche secondo ho pensato di essere bravo e irresistibile. Solo per qualche secondo, per\u00f2.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 subito dopo la fine dell&#8217;ultima partita, analizzando a mente una certa posizione, mi sono reso conto che qualcosa non quadrava.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli scacchi sono un gioco in cui c&#8217;entra la fortuna. Questo assunto \u00e8 stato dimostrato in maniera scientificamente inoppugnabile e non \u00e8 il caso di tornarci sopra. Diciamo che la conclusione del Sada 2016 \u00e8 una conferma e chiudiamola cos\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Settimo turno. Ho sei punti e, con il Nero, incrocio il mio inseguitore, Marco Musso, che ne ha cinque. In questa posizione eseguo trionfalmente un sacrificio che avevo preventivato un paio di mosse prima:<\/p>\n\n\n<p class=\"rpbchessboard-spacerBefore\"><\/p>\n\n<div class=\"rpbchessboard-chessgame\">\n    <noscript>\n        <div class=\"rpbchessboard-javascriptWarning\">\n            You must activate JavaScript to enhance chess game visualization.        <\/div>\n    <\/noscript>\n    <div id=\"rpbchessboard-6ac79a2a1780d-1\"><\/div>\n    <script type=\"text\/javascript\">\n        (function() {\n            function renderThisPGN() {\n                RPBChessboard.renderPGN(\"rpbchessboard-6ac79a2a1780d-1\", {\"pgn\":\"[Event \\\"Open SADA\\\"] [Site \\\"SST\\\"] [Date \\\"2016.10.27\\\"] [Round \\\"7\\\"] [White \\\"Musso, Marco\\\"] [Black \\\"Barletta, Mauro\\\"] [Result \\\"0-1\\\"] [WhiteElo \\\"1984\\\"] [BlackElo \\\"2184\\\"] [SetUp \\\"1\\\"] [FEN \\\"5rk1\\\/2p1qp1p\\\/bpn2np1\\\/p1b1p3\\\/4P2N\\\/1NP3PP\\\/PP3PB1\\\/R1BQ2K1 b - - 0 16\\\"] [PlyCount \\\"7\\\"] [EventDate \\\"2016.09.19\\\"] {[#] Settimo turno. Ho sei punti e, con il Nero, incrocio il mio inseguitore, Marco Musso, che ne ha cinque. In questa posizione, anzich\\u00e9 accontentarmi del leggero vantaggio che mi assicura 16. &#8230; Rd8, eseguo trionfalmente un sacrificio che avevo preventivato un paio di mosse prima.} 16... Bxf2+ $2 17. Kxf2 a4 18. Be3 $2 {Ed ecco il colpo di fortuna. La mia idea era} (18. Nd2 Qc5+ 19. Kf3 Rd8 {[#] con fortissimo attacco contro il Re. Una possibilit\\u00e0 che avevo messo in conto era} 20. Bf1 (20. Qc2 Nd4+) 20... Nxe4 $1 21. Kxe4 Bb7 { Il computer conferma: l&#8217;intuizione \\u00e8 corretta}) ({ma c&#8217;\\u00e8 un ma. Il Bianco non \\u00e8 costretto a ritirare il Cavallo in d2 ma pu\\u00f2 giocare} 18. Bh6 $1 {Dopo} axb3 ({non c&#8217;\\u00e8 altro perch\\u00e9 a} 18... Rd8 19. Nd2 Qc5+ {segue} 20. Be3 $18) 19. Bxf8 Qxf8 {il Nero ha la qualit\\u00e0 in meno e non dispone di risorse sufficienti per dare un matto immediato. Conclusione: il mio avversario poteva uscire dalle complicazioni a cuor contento, mentre io avrei dovuto lottare per non perdere.}) 18... axb3 19. Qxb3 Bd3 {Il Nero sta meglio e alla fine ha vinto.} 0-1\",\"pieceSymbols\":\"K,Q,R,B,N,P\",\"navigationBoard\":\"floatLeft\",\"withPlayButton\":true,\"withFlipButton\":true,\"withDownloadButton\":true,\"nboSquareSize\":72,\"nboCoordinateVisible\":true,\"nboTurnVisible\":true,\"nboColorset\":\"emerald\",\"nboPieceset\":\"cburnett\",\"nboAnimated\":true,\"nboMoveArrowVisible\":true,\"nboMoveArrowColor\":\"b\",\"idoSquareSize\":72,\"idoCoordinateVisible\":true,\"idoTurnVisible\":true,\"idoColorset\":\"emerald\",\"idoPieceset\":\"cburnett\"});\n            }\n            if (document.readyState === 'loading') {\n                document.addEventListener('DOMContentLoaded', renderThisPGN);\n            }\n            else {\n                renderThisPGN();\n            }\n        })();\n    <\/script>\n<\/div>\n\n<p class=\"rpbchessboard-spacerAfter\"><\/p>\n\n<p style=\"text-align: justify;\">Visto? Una singola mossa poteva fare la differenza e cambiare tutto l&#8217;andamento del torneo. La Dea Bendata, insomma, ci ha messo del suo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche sul sesto turno si pu\u00f2 dire qualcosa:<\/p>\n\n\n<p class=\"rpbchessboard-spacerBefore\"><\/p>\n\n<div class=\"rpbchessboard-chessgame\">\n    <noscript>\n        <div class=\"rpbchessboard-javascriptWarning\">\n            You must activate JavaScript to enhance chess game visualization.        <\/div>\n    <\/noscript>\n    <div id=\"rpbchessboard-6ac79a2a1780d-2\"><\/div>\n    <script type=\"text\/javascript\">\n        (function() {\n            function renderThisPGN() {\n                RPBChessboard.renderPGN(\"rpbchessboard-6ac79a2a1780d-2\", {\"pgn\":\"[Event \\\"Open SADA\\\"] [Site \\\"SST\\\"] [Date \\\"2016.10.24\\\"] [Round \\\"6\\\"] [White \\\"Musso, Maurizio\\\"] [Black \\\"Barletta, Mauro\\\"] [Result \\\"0-1\\\"] [WhiteElo \\\"1993\\\"] [BlackElo \\\"2184\\\"] [SetUp \\\"1\\\"] [FEN \\\"1k3r2\\\/1Pq1br2\\\/p3p3\\\/P1P5\\\/1Q1pP1pp\\\/3N4\\\/1B4PP\\\/R5K1 b - - 0 31\\\"] [PlyCount \\\"5\\\"] [EventDate \\\"2016.09.19\\\"] {[#] Nonostante avessi la qualit\\u00e0 in pi\\u00f9 da parecchie mosse mi ero preso un sacco di rischi per aprire qualche linea e tentare un attacco diretto. Qui ho teso una trappola con} 31... e5 {e il mio avversario, a corto di tempo, non si \\u00e8 accorto del pericolo.} 32. Qb6 $2 Qxb6 33. axb6 Bg5 $1 {[#] e il Bianco abbandona. Si pu\\u00f2 evitare il matto solo con una catastrofica perdita di materiale. Tutto molto soddisfacente. Peccato che, anche in questa occasione, le cose avrebbero potuto non filare cos\\u00ec lisce. Se il Bianco avesse giocato 32. Qc4! la partita sarebbe rimasta in discussione e aperta a qualsiasi risultato. E&#8217; vero, il mio computer attribuisce al Nero un vantaggio numericamente schiacciante, ma l&#8217;esperienza insegna che in posizioni del genere il responso del software va preso con beneficio di inventario.} 0-1\",\"pieceSymbols\":\"K,Q,R,B,N,P\",\"navigationBoard\":\"floatLeft\",\"withPlayButton\":true,\"withFlipButton\":true,\"withDownloadButton\":true,\"nboSquareSize\":72,\"nboCoordinateVisible\":true,\"nboTurnVisible\":true,\"nboColorset\":\"emerald\",\"nboPieceset\":\"cburnett\",\"nboAnimated\":true,\"nboMoveArrowVisible\":true,\"nboMoveArrowColor\":\"b\",\"idoSquareSize\":72,\"idoCoordinateVisible\":true,\"idoTurnVisible\":true,\"idoColorset\":\"emerald\",\"idoPieceset\":\"cburnett\"});\n            }\n            if (document.readyState === 'loading') {\n                document.addEventListener('DOMContentLoaded', renderThisPGN);\n            }\n            else {\n                renderThisPGN();\n            }\n        })();\n    <\/script>\n<\/div>\n\n<p class=\"rpbchessboard-spacerAfter\"><\/p>\n\n<p style=\"text-align: justify;\">Le partite di scacchi, si sa, contengono sempre qualche errore, ed \u00e8 abbastanza normale che un singolo incontro venga deciso da svarioni improvvisi o da circostanze casuali. Quando le posizioni sono particolarmente astruse e sbilanciate il fenomeno si amplifica perch\u00e9 tenere tutto sotto controllo \u00e8 una missione ai confini dell&#8217;impossibile. E a quel punto diventa difficile tenere fuori iatture, fatalit\u00e0 e coincidenze. Da qui discende il celebre dilemma: conviene di pi\u00f9 giocare come ragionieri o come pittori surrealisti? Che ci crediate o no, anche i professionisti, quando devono costruirsi uno stile, accusano questo problema. Il gm inglese Danny Gormally divide gli scacchisti in &#8220;grinder&#8221; e &#8220;gambler&#8221;, e anche se non masticate l&#8217;idioma albionico le due parole dovrebbero esservi abbastanza chiare. Tutti vogliono vincere, ma tutti vogliono anche lasciare la propria impronta, il proprio marchio di fabbrica. Io, fra rischiare e non rischiare, fra ricerca del risultato e ricerca del &#8220;bel gioco&#8221;, non so dire cosa \u00e8 meglio (anche perch\u00e9 &#8220;bel gioco&#8221; pu\u00f2 essere anche una manovra strategica o una condotta profilattica che stronchi le velleit\u00e0 dell&#8217;avversario). Cosicch\u00e9, per evitare di imbottigliarmi in una situazione senza uscita, interrompo il discorso. Ma un&#8217;ultima impressione la voglio comunque condividere: forse, quando si gioca, conviene dare sfogo alle proprie inclinazioni in assoluta libert\u00e0. Chiss\u00e0 mai che il resto non venga da s\u00e9.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Views: 71<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando uno vince un torneo, e magari lo vince con sette su sette, comincia a pensare di essere bravo e irresistibile. E&#8217; umano. Almeno credo. Ebbene, io ho vinto l&#8217;open Sada con sette su sette e per qualche secondo ho pensato di essere bravo e irresistibile. 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