{"id":886,"date":"2018-07-31T22:56:26","date_gmt":"2018-07-31T22:56:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scacchisticatorinese.it\/portale\/la-nascita-di-nuove-regole\/"},"modified":"2021-02-18T11:50:07","modified_gmt":"2021-02-18T11:50:07","slug":"la-nascita-di-nuove-regole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scacchisticatorinese.it\/portale\/la-nascita-di-nuove-regole\/","title":{"rendered":"La nascita di nuove regole"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>In pittura, le leggi della prospettiva sono in gran parte delle convenzioni. Esse generano delle abitudini che, alla fine, le fanno apparire naturali. Le leggi dell&#8217;armonia, per la musica, quelle della prosodia e della metrica per l&#8217;arte dei versi, ogni altra regola, unit\u00e0 o canone per la scultura, la coreografia o il teatro, costituiscono parimenti altrettante legislazioni, pi\u00f9 o meno esplicite e dettagliate, che guidano e al tempo stesso limitano il creatore.<\/em><\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Sono le regole del suo gioco. D&#8217;altra parte esse danno luogo ad uno stile comune e riconoscibile in cui si riconciliano e si compensano la disparit\u00e0 del gusto, la prova della difficolt\u00e0 tecnica e i capricci del genio. Queste regole hanno qualche cosa di arbitrario e il primo venuto, se le trova assurde o soffocanti, \u00e8 libero di rifiutarle e dipingere senza prospettiva, scrivere senza rima n\u00e9 cadenza, comporre suoni al di fuori della regolamentare armonia. Cos\u00ec facendo, egli non sta pi\u00f9 al gioco e contribuisce a distruggerlo perch\u00e9, proprio come per il gioco, queste regole esistono solo per il rispetto che si porta loro. Negarle, tuttavia, \u00e8 abbozzare i criteri futuri di una nuova perfezione, di un altro gioco il cui codice, ancora vago, diventer\u00e0 a sua volta tirannico, imbriglier\u00e0 ogni audacia e metter\u00e0 nuovamente al bando la fantasia sacrilega. Ogni rottura che infrange un divieto codificato prefigura un altro sistema, non meno rigido n\u00e9 meno gratuito.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo brano tratto da &#8220;I giochi e gli uomini&#8221; di Roger Caillois ci indica come di fronte ad un sistema di regole uno degli atteggiamenti possibili sia quello di infrangerle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prendiamo l&#8217;esempio della metrica: la metrica \u00e8 un insieme di norme, di pratiche e di fenomeni che contribuiscono alla struttura e alla forma di un&#8217;opera di poesia. Essa determina la struttura letteraria di un componimento poetico, determinandone il ritmo e l&#8217;andamento generale. \u00c8 possibile individuare dei canoni, delle categorie ricorrenti in cui \u00e8 possibile classificare la produzione poetica di determinate culture. \u00c8 importante evidenziare che la metrica \u00e8 un sistema di regole descrittivo, non prescrittivo. Essa pu\u00f2 dire al poeta, &#8220;ecco, queste sono le regole per comporre endecasillabi&#8221; ma il poeta non \u00e8 obbligato a rispettare quelle regole, e pu\u00f2 adottare qualsiasi soluzione che gli sembra adatta a dare ritmo e forma al suo componimento. Se il poeta sente di appartenere ad una certa tradizione allora tender\u00e0 a rispettare le regole di quel canone, altrimenti adotter\u00e0 un altro canone o scriver\u00e0 in versi liberi. Va anche ricordato che la metrica esiste per aiutare il poeta, non per ostacolarlo, in quanto gli fornisce una struttura che facilita la composizione di poesie dal riuscito andamento ritmico. Ma pu\u00f2 anche capitare che su otto versi uno non sia un endecasillabo; \u00e8 probabile allora quel particolare verso sia stonato, ma se \u00e8 proprio quest&#8217;interruzione del ritmo il messaggio del poeta egli \u00e8 libero di adottarlo. Non per questo si potr\u00e0 parlare di &#8220;distruzione del gioco degli endecasillabi&#8221;; certo, se l&#8217;innovazione si diffondesse e fosse adottata da tutti, avremmo la nascita di un nuovo canone, ma questo in realt\u00e0 succede molto raramente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un esempio significativo di un&#8217;intera comunit\u00e0 di giocatori che decide di rifiutare e poi modificare alcune delle regole del suo gioco, \u00e8 dato dai cambiamenti che si sono verificati in Europa nel quindicesimo e sedicesimo secolo nelle regole del gioco degli scacchi. Come fa notare l&#8217;accademico russo Bromley: &#8220;Nel gioco, come nelle altre attivit\u00e0 culturali, si possono individuare distintamente le diverse fasi di sviluppo di una societ\u00e0, se ne pu\u00f2 ripercorrere la storia. Quattrocento o cinquecento anni fa gli scacchi avevano un ritmo pi\u00f9 lento, la Donna poteva muoversi in qualsiasi direzione ma di una sola casa. L&#8217;Alfiere si spostava in diagonale per non pi\u00f9 di due case. L&#8217;epoca delle grandi scoperte geografiche, ampliando i confini del mondo, fin\u00ec per dare pi\u00f9 libert\u00e0 d&#8217;azione anche alla Donna e all&#8217;Alfiere.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A proposito delle trasformazioni subite dalla Donna, dalla &#8220;Regina degli Scacchi&#8221; va notato che nel quindicesimo e sedicesimo secolo per la prima volta nella storia in Europa apparve un gruppo di carismatiche e potenti sovrane, quali Caterina d&#8217;Aragona, Isabella di Castiglia, Mary Tudor, Elizabeth I, Caterina dei Medici, Giovanna d&#8217;Albret di Navarra, Mary di Scozia. In particolare la trasformazione della Donna nel pezzo pi\u00f9 potente della scacchiera pare essere stata ispirata dalla figura di Isabella di Castiglia (<em>immagini da <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Isabella_di_Castiglia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Wikipedia<\/a>, ndr<\/em>), che nella seconda parte del quindicesimo secolo regn\u00f2 su alcune regioni della Spagna (Castiglia e Leon) con suo marito il Re Ferdinando. Isabella sia ammirata che temuta, diede un enorme contributo all&#8217;unificazione della Spagna, alla riorganizzazione delle finanze e a tanti altri aspetti dell&#8217;organizzazione del Regno. Marylin Yalom, che su quest&#8217;argomento ha scritto un libro, &#8220;Birth of the chess Queen&#8221; fa notare che non pu\u00f2 essere un caso che proprio mentre una Regina militante pi\u00f9 potente del Re regnava sulla Castiglia, nella stessa regione, numerosi e influenti autori di opere scacchistiche iniziarono a proporre nuove regole di movimento per la Regina degli scacchi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre all&#8217;introduzione di una Donna cos\u00ec potente e all&#8217;ampliamento del raggio d&#8217;azione dell&#8217;Alfiere in quegli anni gli scacchi subirono altre due sostanziali modifiche: ai pedoni fu data la possibilit\u00e0 di muoversi di uno o due passi alla loro prima mossa, e nacque il caratteristico movimento dell&#8217;arrocco. Tutte queste modifiche hanno contribuito a rendere gli scacchi un gioco pi\u00f9 dinamico, in cui l&#8217;attacco e l&#8217;iniziativa vedevano aumentata la loro importanza. E c&#8217;\u00e8 chi ha suggerito che la tendenza a conferire ai pezzi un movimento pi\u00f9 dinamico rispecchia l&#8217;evoluzione delle classi sociali nel medioevo europeo. Quello che \u00e8 certo \u00e8 che in quegli anni l&#8217;Europa era una societ\u00e0 in trasformazione, pi\u00f9 curiosa e frenetica e che la riforma avvenuta nel gioco degli scacchi non \u00e8 che un eco di quest&#8217;altra pi\u00f9 grande trasformazione.<\/p>\n<p>Views: 740<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In pittura, le leggi della prospettiva sono in gran parte delle convenzioni. Esse generano delle abitudini che, alla fine, le fanno apparire naturali. 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