Purtroppo un altro lutto nel mondo scacchistico piemontese: Franca Piano. Di lei pubblichiamo un ricordo di Giuliana Fittante.

Una signora degli scacchi

 

Schiva e gentile come sempre, Franca non voleva disturbare neanche quella fatale mattina del 28 maggio, quando si sentì male in ufficio: dovettero insistere per accompagnarla in ospedale. Ci ha lasciati nello spazio di un giorno, tristi e increduli, con l'ulteriore rimpianto di non aver potuto salutarla un'ultima volta.

Comparve al circolo nel 1982 insieme con il marito Rocco e ne fu assidua frequentatrice per alcuni anni. Con lei avevo in comune l'insolita nascita della passione per gli scacchi intorno ai trent'anni e l'abbonamento allo Zeitnot.

Nel 1986 conseguì la promozione alla prima categoria nazionale al Festival di Torino e l'anno dopo un prestigioso secondo posto al Campionato italiano femminile. In seguito il trasferimento fuori città, in una villetta di Bruino, e poi l'adozione di una vivacissima bambina sud-americana la allontanarono un po' dall'ambiente e dai tornei a tavolino, ma non da quelli per corrispondenza, cui continuava a dedicare con passione gran parte del suo tempo libero. Destava ammirazione e stupore la ricchezza della sua biblioteca scacchistica, cartacea e informatica, cui vari amici erano soliti attingere, grazie alla sua consueta disponibilità.

Di lei mi piace ricordare in particolare un episodio, che dimostra la sua grande sportività: al nostro primo incontro sulla scacchiera, nel 1983, io avevo raggiunto una posizione vincente, ma nei fumi dello Zeitnot mi ero lasciata sfuggire un semplice matto in due mosse, così che dopo la quarantesima conservavo solo un vantaggio ancora buono, ma non necessariamente decisivo; Franca, però, mi tese la mano, rifiutando con cortese fermezza anche i miei inviti a proseguire, perché, disse, solo la fretta mi aveva impedito di vedere il matto, ma moralmente avevo già vinto. La sua scomparsa è una grave perdita per chiunque l'abbia conosciuta da vicino, ma posso affermare che anche chi non l'ha mai conosciuta ha perso qualcosa.

Giuliana Fittante

 

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