Dalla Regione
Scrollandosi di dosso una certa inerzia, dovuta evidentemente ai troppi impegni professionali del suo presidente, il Comitato Regionale Piemontese nella sua ultima riunione ha varato un vasto programma per i prossimi mesi.
Novità rilevante il corso per arbitri, rivolto a tutti gli scacchisti desiderosi di addentrarsi nei labirinto del sistema svizzero puro e delle tabelle di promozione (ballerine e sottoposte a frequenti ripensamenti federali). L'arbitro internazionale Lanfranco Bombelli nel prossimo mese di gennaio, nei giorni 9 e 10, terrà lezioni rivolte ai principianti e agli arbitri regionali per aggiornare questi ultimi sulle novità. Sin da ora si prevedono numerose adesioni per cui l'iniziativa si può definire senz'altro riuscita oltre che meritoria e degna di essere ripetuta periodicamente.
Una particolare attenzione verrà posta al settore giovanile: novità più rilevante su scala nazionale è l'istituzione dei C.A.S (centri di avviamento allo sport) caldeggiati e promossi dal C.O.N.I. I tempi ristretti previsti per lo svolgimento delle formalità burocratiche sono stati rispettati in Piemonte solo dalla Eporediese e dalla Scacchistica Torinese, società che faranno da esempio e da traino per quelle che intenderanno dedicare parte delle loro energie a questo fondamentale settore. Il responsabile regionale, Alessandro Caresana è stato opportunamente sensibilizzato affinché estenda maggiormente la sua fattiva collaborazione con le realtà periferiche meno dotate di esperienza nel particolare comparto.
Si è ricordato ai presenti il progetto federale di penetrazione nel mondo della scuola che necessita di istruttori preparati, quindi i circoli sono invitati a fornire con tempestività al presidente del Comitato elenchi di potenziali istruttori per i vari livelli, da segnalare alla segreteria nazionale, essendo imminenti le nuove nomine con l'inserimento nell'albo ufficiale da presentare al C.O.N.I.
Circa l'attività agonistica juniores sono da privilegiare le attività a squadre; in particolare i campionati studenteschi, riservati ad equipes delle scuole, in particolare a quelle ove si sono svolti corsi di insegnamento .
E' stata poi sottolineata l'esigenza di dare il massimo impulso ai campionati provinciali ed a quello regionale, nell'ambito del campionato italiano individuale. La difficoltà per le piccole province di radunare un numero significativo di partecipanti ha spinto a richiedere al CD federale il consenso allo svolgimento di tornei interprovinciali, con l'assegnazione dei titoli e dei diritti suddivisi fra i giocatori delle varie province. L'orientamento federale, peraltro, è di mantenere per il '99 le vecchie regole (essendo già iniziato il ciclo del campionato) riservandosi di valutare per l'anno successivo la proposta.
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