Salvi!
Continua l’avventura della nostra squadra in Master, che anche quest’anno a Boario Terme (24-30 aprile) è riuscita a salvarsi. Con la solita fatica, ma anche con tanto merito, e un po’ di rammarico poiché al termine della fase a gironi abbiamo sfiorato l’accesso ai play-off.
La squadra vedeva come sempre il GM montenegrino Nikola Djukic in prima scacchiera, Stefano Yao in seconda, Enzo Tripodi in terza. 3 giocatori praticamente inamovibili, che hanno giocato tutti gli incontri senza risparmiarsi. In quarta scacchiera si sono alternati Riccardo Lo Gatto (new entry), Simone Bergero (anche lui all’esordio) e Silviu Pitica, con Alessandro Davi nel ruolo di infaticabile capitano.

Una squadra tutta proveniente dal vivaio dunque (eccetto Djukic), che per noi rappresenta una precisa scelta tecnica e un motivo di orgoglio. Pazienza che non si possa lottare per il titolo, ma in questo modo intendiamo conservare identità e valorizzazione della nostra politica giovanile.
La formula Master di quest’anno prevedeva 24 squadre divise in 2 gironi da 12.
7 turni svizzeri per delineare una classifica dove le prime 6 squadre di ogni girone lottavano per il vertice, mentre le ultime 6 erano destinate a 2 turni di play-out per decidere le 6 retrocesse. Una formula che da un lato garantisce sempre match combattuti, ma dall’altro può sembrare un po’ severa per squadre che hanno ben figurato nel girone ma comunque non sono arrivate nelle prime 6.
L’inizio è stato tosto da digerire, con una sconfitta di misura contro la quotata Modena quando un risultato positivo sembrava ampiamente alla portata. La bella vittoria di Enzo contro il MI Perea Fruet era compensata dalla sconfitta di Nikola in prima scacchiera contro il forte GM Pultinevicius. Buona patta di Stefano in seconda, ma la sconfitta di Riccardo in quarta per via di una banale svista ci costa carissima.

2° turno contro CSB, squadra dal valore teorico simile al nostro. Vince bene Stefano, ma perde ancora Riccardo, pattano invece Nikola e Enzo. Un 2-2 che ci può stare, anche se prima della gara si sperava qualcosa di più.
2-2 anche al 3° turno contro La Spezia, ma stavolta non possiamo lamentarci, perché Simone in quarta ha miracolosamente salvato una partita persa contro un frettoloso Ballotti.
Al 4° turno finalmente arriva una vittoria. Anche se di misura, il 2,5-1,5 contro MP Chessmate ci risolleva notevolmente in classifica. Vinciamo in seconda e terza con i giocatori più in forma, ossia i soliti Stefano e Enzo. Peccato per la sconfitta di Simone, più che altro perché in quarta non riusciamo a sbloccarci e i nostri esordienti sembrano patire un po’ di tensione eccessiva. Nei turni finali tuttavia i nostri ragazzi in quarta si riscatteranno alla grande, regalandoci punti preziosissimi.

Al 5° turno si perde contro Palermo, sulla carta nettamente favorita. 3 patte in prima, terza e quarta, ma la sconfitta di Stefano contro il GM Petrov ci condanna.
Al 6° turno arriva un buon pari contro CPS Master, ma Stefano sembra un po’ a corto di fiato, ed è comprensibile visto che non si è mai risparmiato giocando tutte le partite e tutte molto tirate.
7° e ultimo turno della fase a gironi: ci tocca Chieti, che non sembra molto in forma. Finisce con un 2-2 beffardo che ci relega al 7° posto, ossia nei play-out. E dire che Enzo aveva un finale molto favorevole, ma che non è riuscito a realizzare. La vittoria ci avrebbe dato un incredibile 6° posto, ossia i play-off.
Pazienza, ora occorre vincere almeno uno dei 2 incontri di spareggio per non retrocedere.
Nel primo incontro siamo contro Kodokan. Finisce 2-2, ma alle rapid perdiamo, e quindi ci giochiamo tutto nell’ultimo spareggio contro Dragone Master.
Vinciamo bene e velocemente in terza e quarta grazie a Enzo e Simone, ma in prima e seconda Nikola e Stefano soffrono contro il GM Nasuta e il MI Caprio. La speranza che almeno uno dei 2 strappi la patta purtroppo naufraga dopo un errore di Stefano che non coglie una buona occasione dopo che Caprio forza la posizione sacrificando un pezzo.
Niente da fare, bisogna soffrire fino all’ultimo, ma nelle rapid abbiamo la meglio e finalmente si può festeggiare.

Avrà festeggiato soprattutto il capitano Alessandro Davi, sfinito per non essersi mai riposato, ma felicissimo per essere riuscito ancora una volta nell’impresa di restare nella massima competizione italiana a squadre.

Per la cronaca il titolo è andato a Lazio Scacchi Master, che ha avuto la meglio sui palermitani di Pedone Isolano dopo una combattutissima finale.
In contemporanea si è svolta anche la finale del Campionato Italiano Femminile a Squadre, che però prevedeva solo 6 turni con partecipazione libera.
Una formula non meritocratica che se da un lato può incentivare la partecipazione di un maggior numero di squadre, dall’altro non garantisce un livello complessivo accettabile, visto che c’è uno scudetto in palio.
La Sst ha schierato nell’ordine Giada Rinaudo, Tiziana Barbiso, Amaliya Manco, Eleonora Bruno e Daniela Oteri (esordio per lei), anche qui dunque solo giocatrici del nostro vivaio.

È stato un torneo altalenante, con incontri fuori portata (vedi il 2° turno contro Caissa Agnelli) e altri abbastanza agevoli (1° e 3° turno). Negli incontri equilibrati, ossia contro avversarie della stessa forza teorica) abbiamo conseguito una bella vittoria al 4° turno contro Compagnia della Torre con vittorie in seconda terza e quarta e una brutta sconfitta all’ultimo turno contro Arzachena, che ha determinato la nostra classifica finale esattamente identica al nostro ranking iniziale, ossia 10° posto su 21 squadre. L’incontro determinante è stato al 5° turno, dove abbiamo perso di misura contro le fortissime Pedone Isolano dopo aver buttato via almeno il pareggio. Ci può stare, ma il rammarico resta.


Brave comunque tutte le ragazze capitanate dal nostro Presidente Renato Mazzetta.
Il prossimo anno punteremo a fare un po’ meglio, consapevoli però che ci sono 3 o 4 corazzate difficilmente raggiungibili, che a differenza di noi ingaggiano professioniste in Italia e all’estero.
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