Con un brillante terzo posto dopo la vittoria del 2013 continua la brillante “carriera” dei ragazzi del ’99 radunati nella squadra under 16 della Sst. E l’aspetto più interessante e che, Yao e Nastro a parte, per le altre due scacchiere possiamo scegliere fra un gruppo veramente omogeneo come forza gioco che porta i medesimi risultati chiunque si schieri.

Stiamo parlando di Bergero, Mina, Villa, Buffa, Gallo tutti fra i 1770 e 1840 di Elo Fide e con margini di crescita scacchistica ancora tutta da scoprire. Se poi aggiungiamo Lizzul Coppe (2001) Zenere, Raccanello e Giada Rinaudo (2003) e Davide Lo Curto (2004), per citare solo quelli meglio piazzati oggi (ma domani chissà…) beh, il futuro diciamo che non ci spaventa proprio!

In quel di Grosseto abbiamo portato Stefano Yao, Federico Nastro, Marco Mina e Simone Bergero.

Prima ancora dello sparo dello starter si innescavano le polemiche per la squadra di Montesilvano che schierava giocatori dalla Puglia, Lazio e, udite udite, Ungheria! Un raduno di “apolidi” aggregato solo per vincere questa manifestazione che, a mio avviso, dovrebbe essere la passerella annuale di chi nel mondo giovanile crede e opera concretamente sul territorio. Questo invece è un circolo fantasma, senza nessun radicamento, con chissà quali risvolti economici, e da parte di chi, a giustificare una scelta del genere.

Naturalmente tutto questo nel “rispetto del regolamento Fsi”! Nel rispetto delle regole, magari non scritte, etico-sportive non saprei proprio…

E non posso quasi credere che l’inquinamento che gronda dall’alto, e presente in particolare in altri sport più ricchi, possa arrivare a contaminare anche una manifestazione scacchistica riservata a minorenni e vanificare inoltre l’attività meritoria, fatta di tanti sacrifici e di poca gloria, di decine di Circoli che sono tali a tutti gli effetti e che effettivamente fanno attività di diffusione e si battono per uno sport pulito. 

Qualcosa dovrà accadere per far finire queste porcherie! Già viaggiano mail di presidenti di comitati regionali, responsabili giovanili, istruttori, tutti schifati! Solo la Federazione tace.

Ma torniamo al gioco giocato che da quarant’anni mi diverte e ancora oggi ci riesce nonostante ne abbia viste di tutti i colori.

E così sapevamo già dall’inizio che per mantenere il titolo avremmo dovuto al minimo non perdere contro una squadra che aveva circa 200 punti Elo in più di noi su ogni scacchiera. Ma un po’ ci siamo illusi poiché siamo arrivati allo scontro diretto al 5° turno a pari punti squadra 8/8 ma addirittura davanti per i punti individuali: in pura teoria ci poteva bastare un pareggio e poi vincere l’ultima con lo stesso loro punteggio. Ma gli scacchi sono crudeli, seri e meritocratici nelle loro risultanze finali e così, dopo due ore passate più o meno sul filo della parità, il solo Mina non perdeva. Un risultato ad onor del vero troppo pesante viste le partite sulla scacchiera.

Ultimo turno ci troviamo così a 8/10, ma alle spalle di Milano per i punti individuali. Forse scioccati dal turno precedente vinciamo “solo” per 3-1 (potevamo tranquillamente fare qualcosa in più). Stesso risultato per Milano che così manteneva il secondo posto davanti a noi.

Ed è un peccato che il posto, uno dei più belli che mai abbia ospitato il campionato, e gli organizzatori, veramente encomiabili sotto tutti i punti di vista e con uno stile notevole abbiano dovuto sentire fischi e lazzi alla premiazione. Il commento più benevolo è stato “mercenari”. Noi abbiamo signorilmente ritirato i nostri premi e poi siamo andati a farci una scorpacciata di pesce in un buon ristorante sul mare, a coccolare Marco, novello Prima nazionale, e a dimenticare. 

Ma non finisce certo qui! 

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