Il Trofeo Barberis rappresenta un grande classico nel calendario Sst, e da sempre apre la stagione dei tornei dopo la pausa estiva.

Pur essendo un torneo non valido per l’Elo (quindi “amatoriale”, anche se questo aggettivo suona un po’ riduttivo), si tratta di un appuntamento molto sentito, in quanto toglie la ruggine di agosto in attesa dei tornei omologati.

La partecipazione (27 giocatori) è stata in linea con le ultime stagioni, così come la qualità del torneo. Il favorito era chiaramente il M Mauro Barletta, a seguire il CM Massimo Settis, e poi tutta una schiera di ottime 1N tra cui Matthias Hoelzl, Maurizio Gattiglio, Angelo Chianale (un gradito rientro), Andrea Taccia, Gianmario Parisi ed Enrico Carisio.

Ma come sempre il Barberis ha anche rappresentato il torneo di esordio per alcuni nuovi iscritti. Una partecipazione variegata dunque, che permette a tutti di confrontarsi con dei pari livello oppure ambire a giocare con scacchisti più quotati.

Primi due turni senza grosse sorprese alla scacchiera. Purtroppo al secondo turno un contrattempo dell’ultima ora costringeva il M Barletta ad un forfait in prima scacchiera, con la conseguenza che il suo REP lo avrebbe penalizzato in caso di ex-aequo finale.

Già, ma cos’è il REP?

Rounds one Elected to Play (Turni in cui si è scelto di giocare). Si tratta del nuovo spareggio tecnico imposto dalla Fide, e corrisponde al numero totale di turni del torneo a cui un giocatore ha effettivamente scelto di partecipare. Nel REP dunque non vengono conteggiate le partite in cui si chiede un bye, oppure si perde forfait (ossia le partite non giocate per assenza o per rinuncia).

A parità di punti in classifica, più è alto il REP e più il giocatore viene premiato. Il REP è il primo spareggio considerato, e precede anche il tradizionale Buholz.

Così dopo due turni solo 4 giocatori erano a 2 punti, ma dopo gli scontri diretti del 3° turno a punteggio pieno restava solo Andrea Taccia, con Matthias Hoelzl e Christian Traina a mezzo punto di distanza.

Al 4° turno Andrea Taccia prendeva il largo, grazie alla rocambolesca vittoria contro Matthias Hoelzl. Una partita che Andrea portava a casa con grande tenacia, dopo essere stato a lungo in sofferenza. Salivano in classifica anche Massimo Settis (vittorioso su Christian Traina ed Enrico Carisio (che la spuntava su Maurizio Gattiglio). La classifica vedeva così Andrea Taccia in solitaria a 4, e poi un gruppo a 3 punti con Massimo Settis, il bravo Marco Vetrugno ed Enrico Carisio.

Torneo finito? Nemmeno per sogno! Al 5° turno Andrea forzava un finale pari contro Marco Vetrugno e veniva sconfitto, mentre Massimo Settis aveva la meglio su Enrico Carisio. Dal gruppone a 2,5 emergevano Mauro Barletta, Matthias Hoelz, Gianmario Parisi, Silvio Taccia e Simone Maisani.

L’ultimo turno vedeva in testa Andrea Taccia, Marco Vetrugno e Massimo Settis con 4 punti, ma ben 5 giocatori seguivano a mezzo punto di distanza e potevano nutrire speranze di vittoria.

Andrea Taccia, vincitore del Trofeo Barberis

Taccia-Settis si conclude in parità senza grossi sussulti, ed entrambi venivano raggiunti da Mauro Barletta e Matthias Hoelzl vittoriosi rispettivamente su Silvio Tacia e Simone Maisani. Restavano a giocare solo Marco Vetrugno e Gianmario Parisi, con il primo che cercava in tutti i modi di vincere un finale equilibrato per portare a casa il torneo. Gianmario però resisteva e consegnava così la vittoria del Barberis ad Andrea Taccia, che risultava primo per spareggio tecnico in un gruppo di 5 giocatori che comprendeva nell’ordine Matthias Hoelzl, Massimo Settis, Marco Vetrugno e Mauro Barletta.

Matthias Hoelzl, 2° classificato

Una vittoria meritata quella di Andrea, che ha giocato un torneo di qualità unito alla solita determinazione. Un degno festeggiamento per la categoria 1N appena acquisita.

Massimo Settis, 3° classificato

Da segnalare anche le buone performance di Carlo Curri, Silvio Taccia (fratello di Andrea), Lorenzo Zanon, Gabriele Vasile e Riccardo Rucco.

L’appuntamento con l’Elo è per il 9 novembre, quando avrà inizio il Trofeo Pistone.

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