Un buon successo per il Festival dedicato ai minori di 16 anni e con meno di 1600 Elo organizzato nei nostri saloni dal 29 aprile al 1° maggio: 21 iscritti! E potevano anche essere di più se non ci fossero stati forfait per comunioni e infreddature. Segnaliamo poi che ben sei erano esordienti al loro primo torneo.

Venerdì e sabato con 3 partite scorrono tranquillamente con i favoriti, quelli con il punteggio Elo più alto per intenderci attardati da qualche patta di troppo e allora scappa via in testa a punteggio pieno Leonardo Catalano. Poi arriva domenica.

Si parte puntuali alle 10 ma solo alle 13.40 Manuel Rotundo pareggia con Luca Zavattero (astigiano, campione italiano in carica under 10) mentre Leonardo pareggia con Nicolò Briata. Abbinamenti fatti di corsa e via, alle 14.30 inizia l’ultimo turno. Alle 18.30 Manuel e Leonardo terminano la loro fatica con la vittoria del primo che porta un ex-aequo fra tre giocatori. Quindi per la vittoria finale decide lo spareggio tecnico che sancisce Zavattero, Briata, Rotundo nell’ordine.

Incredibile le oltre sette ore giocate da Manuel (11 anni) nei due turni domenicali: una capacità di concentrazione invidiabile, una compostezza “da grande”, un esempio per i suoi coetanei.

Naturalmente il torneo non si circoscrive a questi nomi e sono da elogiare tutti i partecipanti in particolare per la voglia di giocare e di mettersi in gioco, anche se persiste ancora per troppi la tendenza a giocare velocemente e ho paura che questo trend cambierà solo quando inizieranno a giocare con gli adulti e si renderanno conto che la fretta non paga. Naturalmente non tutti hanno nel DNA la velocità e l’esempio è l’esordiente Francesco Monni che, pur avendo portato a casa un solo punto, nell’atteggiamento alla scacchiera ne meritava ben di più. E arriveranno. Poi e chiaro che questo modo di giocare è classico degli esordienti e allora vediamoli uno per uno.

Fabio Bettassa è un peperino che non ha paura di nulla e di nessuno. Alberto Peiretti dopo un inizio con mille patemi credo abbia capito com’è il giro e già dal prossimo torneo saranno problemi per gli avversari. Daniele Lamorte non dovrebbe subire il gioco degli altri ma imporre il proprio che c’è, forse un po’ nascosto ma c’è. Per le due ragazze ex Aleramo, Giulia Gigliotti ed Eleonora Scaringella, parlano i risultati con la squadra della scuola, qui hanno scoperto che il gioco individuale è più complicato e ne faranno sicuramente tesoro.

Il mio solito appello è quello di far giocare il più possibile questi ragazzi già dal Festival di San Giovanni che organizziamo a fine giugno e poi, vacanze della famiglia permettendo, in qualche torneo estivo. Qui trovate il calendario nazionale.

Risultati    

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