Cultura es el aprovechamiento social de la inteligencia humana Gabriel García Márquez. Con questo aforisma del grande scrittore sudamericano alla cultura in generale ma qui identificato con gli scacchi, inizia l’articolo del nostro amico peruviano Fernando Raventós sull’evoluzione dei pezzi Staunton.

Gli scacchi sono il gioco più intellettuale di tutti con buona pace di chi oggi si accontenta di quelli meno cerebrali ancorché più spettacolari, magari giocati on line, magari per il fascino delle forme e dei colori che sul web sono basilari per accalappiare i naviganti.

E proprio sulle forme degli oggetti che questo articolo ci fa riflettere. Tutti noi non badiamo nemmeno più a tutto quello che usiamo: sembra normale che un oggetto sia fatto in un certo modo ma, in molti casi come in questo, si è trattato di una lenta evoluzione verso l’ottimale. Altre volte le forme, il materiale, le dimensioni di altri oggetti, magari nati centinaia e centinaia di anni orsono sono rimasti tali. Un esempio? Le lampadine a filamento. Sono nate a inizio ottocento e solo da pochi anni sono state bandite dalla produzione.

Questa “Storia dei pezzi Staunton”, che si occupa di set funzionali al gioco non dello sterminato esercito dedicato ad abbellire i salotti, è un interessante viaggio che porterà il lettore dall’Era Vittoriana ai giorni nostri attraverso foto di collezioni private e spiegazioni ampiamente argomentate sui cambiamenti effettuati nel tempo.

L’articolo lo trovate integralmente qui sotto in allegato.

Buona lettura! La Redazione.

PDf dell’articolo

 

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