Buona partecipazione al consueto festival under 16 che organizziamo intorno alle festività dei Santi con ben 16 giocatori che si sono sfidati su cinque partite da venerdì 1 a domenica 3 Novembre. Alcune vecchie conoscenze, un nutrito gruppo di soci della sezione juniores e tre scacchisti in trasferta venuti con i genitori da Modena e da Roma per visitare Torino.

Il torneo era sbarrato sotto i 1600 punti e si è dimostrato subito equilibratissimo. Si sa che quando si parla di giovani in ascesa il punteggio Elo conta ben poco e difatti i cinque ragazzi già in possesso della categoria di terza nazionale non hanno avuto affatto la strada spianata.
Al primo turno cadono col bianco sia Leo Rinaudo sia il modenese Emilio Cassanelli in favore rispettivamente di Federica Vellano e Davide Lo Curto, mentre al secondo e terzo turno sono Gabriele Zenere (testa di serie del tabellone) e Giada Rinaudo a cedere il passo a Davide Garbezza.

Quest’ultimo dopo i primi quattro turni guidava a 3.5 inseguito da Giada e dal romano Lorenzo Ciocca (nemmeno lui immune dal morbo delle terza nazionale: due patte concesse!) a 3 punti. Tutto sembrava disporsi per una vittoria di Davide ma al quinto turno improvvisamente le gerarchie si ristabilivano: le terze nazionali vincevano le loro partite e si piazzavano nei primi sei posti, Lorenzo Ciocca era primo a 4 punti e il podio era deciso dal Buchholz (Davide Garbezza, Emilio Cassanelli e quarto Leo Rinaudo).

In un torneo di questo tipo si guardano i risultati, sì, ma soprattutto il modo di giocare dei ragazzi. E di belle idee se ne sono viste nelle loro partite ma i limiti sono sempre gli stessi: scarso uso del tempo a disposizione, lentezza nello sviluppare i pezzi, molte mosse giocate senza un piano, confusione tattica. Un passo alla volta, accumulando esperienza, si spera che venga fuori la loro vera forza di gioco.

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