Ah, il Sunday Open! Croce e delizia dei pomeriggi domenicali al circolo, luogo misterioso e infestato da giovani in ascesa! Chi avrebbe mai detto che sarebbe andata a finire così?

Perché ormai giunti alla terza edizione, qualcuno ha cercato di interferire con i fenomeni paranormali di cui abbiamo parlato recentemente. La prima idea geniale è stata di inserire un turno infrasettimanale (e per di più di mercoledì sera!) per spezzare il circolo delle domeniche. La seconda idea è stata di “convincere” il Maestro Barletta a non partecipare al torneo. Lunghi maneggi politici o semplicemente un caso del destino, fatto sta che il vincitore di tutte le edizioni fin qui disputate non si è fatto vedere.

Ma ovviamente tutto ciò non è bastato! Indovinate qual è stato il numero di partecipanti? Sedici. Di nuovo. E quanti punti ha realizzato Pietro Buffa? Tre e mezzo. Di nuovo. Chiaramente Mauro Barletta non ha potuto vincere (di nuovo) il torneo, almeno questo bisogna concederlo, però bisogna assolutamente pensare a qualche rimedio più efficace per le prossime edizioni.

Dicevamo prima dei giovani in ascesa e quindi siamo “costretti” ora a parlare di Marco Mina. Nelle scorse due edizioni Marco (grande appassionato di Taekwondo) era sempre finito a metà classifica. Questa volta invece ha deciso di adottare un altra tecnica: vincere tutte le partite.

Facile no?

Vinci la prima, poi la seconda, poi la terza e così via, alla fine arrivi primo, è matematico.

E così sono caduti, in rigoroso ordine cronologico, Demichelis, Pitica, Alaimo, Buffa, Di Chiara e Bergero. Dall’11 Gennaio all’8 Febbraio Marco non ha fatto altro che vincere una partita dopo l’altra: torneo conquistato, un bel balzo avanti di 121 punti Elo e il titolo di Candidato Maestro al prossimo aggiornamento.

Cosa si può dire di più?

Beh, un paio di cose: in primis si può giocare il Festival di Carnevale con il punteggio di Febbraio (1889) e guadagnare ancora un po’ di punti. In secondo luogo c’è il fatto che il terzetto “inseguitore” ha chiuso il Sunday Open con un distacco di due punti. In ordine di Buchholz a 4/6 abbiamo infatti Cristian Alaimo, Mauro Di Chiara e Sandro Menzio. Bravi i primi due a conquistare il podio, ma bravo anche Sandro che ha realizzato una prestazione da ben 274 punti sopra il suo punteggio nominale di 1667.

Che altro?

Appuntamento alla prossima edizione e, per favore, cerchiamo di non essere di nuovo sedici!

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